Allarme per i giovani di notte sulla spiaggia

BIBIONE.
Notti agitate a Bibione, protagonisti gruppi di giovani anche minorenni, che bivaccano la notte, da una quindicina di giorni, sull’arenile nella zona di via Auriga, in pieno centro dalle 22 alle 5, disseminando la spiaggia di immondizia, spostando gazebi e sdrai, e in alcuni casi danneggiandoli.
Una situazione che sta allarmando i residenti e dovuta in parte al fatto che dopo una certa ora non c’è più la possibilità per i giovani di sfogarsi in discoteca e quindi cercano altri posti di aggregazione. Nella tarda serata di giovedì sono stati chiamati i carabinieri della locale stazione, sollecitati a intervenire da turisti e residenti stanchi degli schiamazzi. I militari dell’Arma hanno riportato la calma, e alcuni dei ragazzi presenti se la sono data a gambe levate. Mentre altri, ed è giusto sottolinearlo, hanno collaborato con le forze dell’ordine intervenute, obbedendo alle richieste di ricomporsi e di mettere a posto le attrezzature da spiaggia momentaneamente spostate.
Le segnalazioni di bivacchi e di urla in piena notte sono state molto numerose negli ultimi giorni, ma quello che caratterizza il litorale centrale di Bibione è in linea con quanto si sta verificando anche a Jesolo, nella vicina Lignano e in altre zone d’Italia. Ai ragazzi vengono negati gli spazi, come le discoteche, per socializzare, divertirsi in vacanza e anche per trasgredire. È una generazione tradita dal lockdown e dai tanti divieti. Gianfranco Prataviera, presidente del consorzio Bibione Spiaggia, è consapevole di questo problema.
«Con la nostra security abbiamo aumentato la vigilanza», fa sapere, «il problema è che se cacci i ragazzi da un posto loro ne trovano un altro, e infine ritornano al punto originario. Ho sottoposto i nostri disagi anche alla nostra polizia locale, che credo aumenterà i controlli».
A Lignano come a Jesolo è stata emessa un’ordinanza anti-alcol, a San Michele non ci sono le condizioni per arrivare a tanto. Lo evidenzia il sindaco, Pasqualino Codognotto. «Siamo consapevoli che dopo il Covid 19 qualcosa è cambiato nelle abitudini dei ragazzi», ha riferito il primo cittadino di San Michele, «Polizia locale e carabinieri sono perfettamente consapevoli di quello che sta accadendo. Da qui in avanti prevedo un solido rafforzamento della vigilanza». —
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