Premi ai piloti Actv che non chiedono ferie, i sindacati: «Ricatto»

L’azienda vara un sistema di bonus per salvaguardare le presenze del personale e quindi le corse dei battelli

Maria Ducoli
Un vaporetto Actv
Un vaporetto Actv

Piloti e comandanti introvabili, Actv corre ai ripari e per salvare i servizi estivi propone un bonus in denaro per i dipendenti che rinunciano a chiedere le ferie giornaliere e permessi fino a fine stagione. Immediata la condanna del Coordinamento Rsu navigazione ed è scontro con l’azienda.

La disposizione

Al centro della polemica c’è la Disposizione di Servizio n. 551, con cui la società introduce un incentivo economico rivolto alle figure professionali più difficili da reperire durante la stagione estiva.

Una misura che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, rischia di trasformare ferie e permessi in una merce di scambio; un’accusa che Actv respinge con decisione, assicurando che nessun diritto sarà compromesso.

Le organizzazioni sindacali parlano di un provvedimento “emergenziale” nato per tamponare la cronica carenza di comandanti, piloti e personale di macchina, denunciando che il bonus sarebbe riconosciuto soltanto a chi rinuncia a richiedere ferie giornaliere e permessi fino al termine dell’estate.

Una scelta che, sostengono, evidenzia ancora una volta l’assenza di una strategia strutturale per rendere attrattive le professioni della navigazione e garantire il ricambio del personale.

I rappresentanti sindacali, infatti, puntano il dito contro l’atteggiamento «estremamente miope ed attendista» dell’azienda che «rimanda il problema sine die sperando si risolva da solo, oppure lancia campagne acquisti dello straordinario e mercifica i diritti dei lavoratori garantiti dalla legge».

La replica di Actv

La replica dell’azienda non si è fatta attendere. Actv respinge le accuse di voler comprimere i diritti dei lavoratori e sostiene che «la disposizione di servizio premia le professionalità più critiche», senza incidere su ferie e permessi.

La società ricorda, inoltre, che il provvedimento è stato adottato solo dopo il mancato raggiungimento di un accordo con le organizzazioni sindacali.

La società partecipata del Comune sottolinea che «non si tratta di una misura isolata o sperimentale, ma di un modello già sperimentato e condiviso», ispirato a iniziative già adottate da altre aziende italiane del trasporto pubblico e definite attraverso accordi sindacali anche a livello nazionale.

Sul tema delle ferie, Actv ribadisce che «le ferie programmate continueranno a essere pienamente garantite, così come quelle eventualmente concesse».

Actv precisa anche che il confronto con le organizzazioni sindacali sulle questioni strutturali della navigazione «proseguirà su un binario separato» rispetto alla disposizione di servizio oggetto della contestazione. Il confronto resta quindi aperto. Ma di certo non sereno.

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