Inchiesta sul Mose, indagato l’ex ministro Altero Matteoli

I pm veneziani spiccano un avviso di garanzia e inviano il fascicolo al tribunale dei ministri: notizie di reato legate ai lavori per la salvaguardia di Venezia nel periodo in cui era titolare del dicastero dell’Ambiente e delle Infrastrutture

VENEZIA. L’ex ministro Altero Matteoli è indagato nella maxi-inchiesta sulla Mantovani e sul Consorzio Venezia Nuova, per alcuni atti compiuti nel periodo in cui era ministro.

Il senatore di Forza Italia-Pdl, 74 anni, livornese di Cecina, è stato raggiunto da un avviso di garanzia emesso dalla Procura di Venezia e trasmesso, per competenza, al tribunale dei ministri. I fatti che gli vengono attribuiti risalgono al periodo in cui il politico era ministro dell’Ambiente e delle Infrastrutture dei governi Berlusconi.

I magistrati lagunari - Stefano Ancilotto, Paola Tonini e Stefano Buccini – che indagano sull’impianto a dighe mobili per la salvaguardia di Venezia e sugli intrecci della impresa Mantovani hanno deciso di emettere l’avviso di garanzia perché il suo nome sarebbe emerso dalle numerose deposizioni di testimoni e indagati.

Nel febbraio 2013 erano finiti in carcere Piergiorgio Baita, Claudia Minutillo, Nicolò Buson e William Colombelli per le false fatture Mantovani; a luglio era stato l’ex presidente del Consorzio Venezia Nuova Giovanni Mazzacurati ed altri manager.

Sulla vicenda in procura vige il massimo riserbo.

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