La Ztl non verrà ridotta «I turisti la vogliono così»
JESOLO. Ztl sperimentale in piazza Milano, Zoggia fa retromarcia e rinvia la decisione finale alla riunione urgente di maggioranza fissata stasera. La sperimentazione, alla luce della raccolta di firme promossa dall'Aja in questa zona del lido, non sembra essere condivisa dalla maggioranza delle attività e dei residenti.
Nei giorni scorsi, il gruppo del Pd in Consiglio ha espresso delle perplessità. «A circa trent’anni dalla sua introduzione», hanno detto, «la Ztl di Jesolo si riconferma come un elemento qualificante dell’offerta turistica. Lo ribadisce l’indagine con i turisti commissionata dall’amministrazione comunale l’estate scorsa. L’80% degli ospiti la valuta molto positivamente, anzi costituisce un punto di forza il suo essere alle spalle della spiaggia. Le spinte per una modifica degli orari sostenute da alcuni imprenditori e attività commerciali sembrano essere decisamente avversate da altri imprenditori e albergatori. Come gruppo consiliare riteniamo che non vi siano motivazioni chiare e convincenti per riaprire al traffico nelle ore notturne anche per brevi tratti della Ztl e ci riferiamo nello specifico al tratto compreso tra piazza Torino e piazza Milano».
Il sindaco è pronto a cancellare la sperimentazione, ma sulla pista ciclabile non transige perché illegittima. Al suo posto sarà creata sul lato destro della Ztl una "corsia preferenziale" per cicli con asfalto colorato. «Considerazioni a parte merita la questione della pista ciclabile lungo via Bafile», dice il gruppo del Pd, «fino a via Navigatori. La stretta applicazione di norme non può essere la chiave di lettura e lo stesso Codice della Strada ammette che in casi particolari, come a Jesolo, considerata l’ubicazione e l’importanza nel contesto urbano, sia consentita la realizzazione di piste ciclabili a doppio senso di marcia con corsie ubicate entrambe sullo stesso lato della piattaforma stradale. Quindi ben vengano miglioramenti se vanno nel senso di una maggiore chiarezza e sicurezza per i ciclisti e i pedoni. Bisogna tenere in considerazione anche le proposte che vengono dai noleggiatori di risciò per una regolamentazione del transito, sia per gli orari che alle modifiche ai mezzi affinchè limitino la velocità massima evitando pericoli e disagi per i pedoni».
Suggeriscono poi la regolamentazione più stretta del carico e scarico in orari determinati e con mezzi di modeste dimensioni, preferibilmente con alimentazione elettrica. Ultimo accorgimento, l’aumento di aree per la sosta di biciclette e scooter.
Giovanni Cagnassi
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