LE REAZIONI / Il Pd: «Vicenda incredibile», Idv: «Si dimetta»

MIRA. Ecco le reazioni politiche al caso di Roberta Agnoletto, allontanata dalla giunta «grillina» di Mira a suo dire perché è rimasta incinta.
Valeria Fedeli (Pd): «Incredibile». «Davvero incredibile la notizia che viene da Mira, dove la giunta del Movimento Cinque Stelle revoca le deleghe all’assessore Roberta Agnoletto perchè incinta». Lo ha dichiarato Valeria Fedeli, capolista Pd per il Senato in Toscana. «La legge afferma che le donne hanno il diritto di rimanere al lavoro anche con una gravidanza e l’amministrazione di Mira sta violando questo principio. Alla prova del governo, il Movimento Cinque Stelle sembra perdere il suo sbandierato nuovismo, viola i diritti basilari delle donne e si rinchiude dentro a un punto di vista retrogrado che mostra una preoccupante inadeguatezza», ha aggiunto. «Se è questo il cambiamento che propongono sembra davvero molto simile a quello che abbiamo visto in Italia negli ultimi anni. Donne umiliate e senza diritti. Spero arrivino smentite ed esprimo la mia solidarietà, e quella di tutto il Partito Democratico a Roberta Agnoletto. Nell’Italia giusta che vogliamo costruire, queste cose non accadranno più», ha assicurato.
Gennaro Marotta (Idv): «Si dimetta». "Il sindaco di Mira si dovrebbe dimettere. Se fosse tutto vero, con questa decisione si è rivelato senza la necessaria caratura morale e politica per continuare ad esercitare il suo mandato. Da un giovane, poi, non ti aspetteresti mai una simile presa di posizione." Così il segretario regionale di Italia dei Valori Gennaro Marotta sulla vicenda del comune di Mira,dove il giovane sindaco grillino avrebbe tolto il referato al suo assessore allo sport e all'ambiente perché incinta. "Se questa notizia fosse vera - prosegue Marotta - sarebbe un comportamento sconcertante, da parte di un amministratore locale. Se questa è la nuova politica che propugnano gli esponenti del movimento 5 Stelle, meglio tenersi quella vecchia."
Laura Puppato (Pd): "Inquietante". Secondo Laura Puppato, candidata al Senato del Pd in Veneto, «c’è un aspetto inquietante che si ritrova in ogni episodio che vede donne in politica nel Movimento 5 Stelle, vederle liquidate con un laconico quanto imbarazzante sms dal "capo" di turno, sia esso leader o sindaco eletto. Quello di Mira rappresenta l’ennesimo atteggiamento discriminatorio nei confronti di una donna».
Antonio De Poli (Udc): "Scandaloso". Per il deputato Udc Antonio De Poli «è scandaloso: dalla Giunta Cinque Stelle arriva un pessimo esempio. Togliere le deleghe ad un assessore solo perchè incinta vuol dire violare le regole. Le deleghe ad un assessore si tolgono per motivi politici. Non possiamo entrare nel merito della questione visto che stiamo parlando di una Giunta che non è nostra ma se le motivazioni sono legate allo stato di gravidanza siamo di fronte a una violazione grave e, pertanto, mi auguro che ci sia un passo indietro al più presto».
Oreste Pastorelli (Psi): "5 stelle non democratici". L’episodio è condannato anche dal tesoriere nazionale del Psi Oreste Pastorelli. «Svela il vero modo di fare politica del M5S - afferma - un movimento in cui non esiste alcuna forma di democrazia interna tra gli stessi militanti e amministratori pubblici». «Un episodio simile - continua Pastorelli - denuncia il profondo disprezzo e l’emarginazione di cui è fatto oggetto chi, per ragioni diverse, non si allinea a codici di comportamento che investono anche la sfera privata».
Francesca Zaccariotto (Lega Nord): "Non bastano gli slogan". La presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ricorda che «per governare un Comune o un territorio sono necessarie innanzitutto competenza, esperienza e conoscenza delle regole della pubblica amministrazione, delle sue procedure e delle leggi». «Forse i grillini - continua Zaccariotto - tutto questo ancora non l’hanno acquisito. Non bastano gli slogan e le promesse di salvare il mondo, per gestire bene e amministrare con coerenza, ci vuole la capacità di assumersi delle responsabilità in prima persona; infatti, mi chiedo perchè sia stata la presidente del Consiglio, una donna, a dare questo tipo di comunicazione all’ assessore, quando la revoca di una delega di un referato, spetta esclusivamente al sindaco, o al presidente della Giunta, che con un decreto ha nominato i suoi assessori».
Elisabetta Piccolotti (Sel): "Intollerabili vizi maschilisti". Solidarietà a Roberta Agnoletto la esprime anche Elisabetta Piccolotti, assessore a Foligno, candidata in Umbria per Sinistra Ecologia Libertà e al nono mese di gravidanza. «Purtroppo questa "nuova politica" - sostiene Piccolotti - sembra assomigliare terribilmente a quella vecchia e arretrata. Cambiano le facce, ma non gli intollerabili vizi maschilisti, È il segno che nulla cambia se non si affrontano a viso aperto le degenerazioni culturali. È assurdo pensare che una donna in gravidanza non sia in grado di svolgere le sue funzioni: personalmente sono ormai al nono mese e ho portato avanti la mia attività di assessore e le mie due campagne elettorali senza alcun problema. Il sindaco della mia città, i miei colleghi e le mie colleghe, di giunta e di partito, si sono fatti carico di alleggerire temporaneamente i miei impegni in questa fase, senza per questo escludermi dai processi decisionali e politici. Chi pensa il contrario - conclude Piccolotti - userà pure internet con intelligenza, ma vive ancora al tempo delle caverne».
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