Mose vittima dei tagli: fine lavori spostata al 2016

Mancano 1,2 miliardi di euro per completare il finanziamento dei lavori: il Consorzio Venezia Nuova si affida a prestiti-ponte delle banche. Ma non bastano più
Interpress Vitucci Venezia, 03.04.2012.- "MOSE" Punta Sabbioni, allagato il bacino dopo aver chiuso le gallerie di ciascun alloggiamento con porte stagne.-
Interpress Vitucci Venezia, 03.04.2012.- "MOSE" Punta Sabbioni, allagato il bacino dopo aver chiuso le gallerie di ciascun alloggiamento con porte stagne.-

VENEZIA. Slitta al 2016 il completamento del Mose. Le barriere alle bocche di porto di Venezia, che dovrebbero salvare la città dall'acqua alta, vittime dei tagli: mancano fondi e quindi il varo dell' opera scivola dal 2014 a due anni piu tardi. Sembra che nemmeno i prestiti ponte delle banche, a cui fino ad oggi si è affidato il Consorzio Venezia Nuova (che realizza l'opera) per tamponare l'arrivo a singhiozzo dei finanziamenti, basteranno e quindi i cantieri si dovranno fermare.

Dovrà essere dunque, con tutta probabilità, stilato un nuovo cronoprogramma dell'opera che sposterà la fine dei lavori al 2016. Per completare il finanziamento dei lavori mancherebbero all'appello circa 1,2 miliardi di euro.

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia