Nel Veneto hanno stravinto le correnti di sinistra

Se a livello nazionale i giudici premiano la corrente di destra Magistratura Indipendente, tanto che il suo leader Cosimo Ferri risulta aver raccolto il maggior numero di preferenze, nel Veneto è la corrente di sinistra Dialogo per la giustizia (sotto questa sigla si sono riunite Magistratura democratica e Movimento per la giustizia) ad aver riportato una grande vittoria. Ha raccolto, infatti, il 67 per cento dei suffragi. Così la nuova giunta veneta dell’Associazione nazionale magistrati sarà composta da cinque componenti di Dialogo per la giustizia e due di Magistratura Indipendente. Sono Lorenzo Miazzi, giudice in Corte d’appello di Venezia, che ha raccolto ben 74 preferenze, Maria Antonia Maiolino, giudice civile a Padova, Marco Peraro, futuro pm a Padova ora a Vicenza, Nicoletta Stefanutti, giudice penale a Venezia, Antonio De Lorenzi, pm a Treviso, Guido Marzella, giudice civile a Rovigo, e Sergio Gorian, presidente di sezione in Corte d’appello.
Pur rimanendo la corrente più votata a livello nazionale con duemila 268 voti (12 seggi nel «parlamentino nazionale» dell’Anm) Unità per la Costituzione nel Veneto è crollata anche perchè non è riuscita a presentare una lista dopo l’uscita dal gruppo di Paolo Corder, eletto nel Csm come indipendente, e di altri noti esponenti come l’ex presidente della Corte Manuela Pasetti e Luisa Napolitano . Nella giunta veneta precedente Unicost aveva tre componenti, adesso neppure uno.
I giudici veneti, per il nazionale, hanno dato numerosi consensi a Marcello Bortolato (69), giudice di sorveglianza a Padova, e a Carlo Citterio (88), ex giudice a Padova e in Corte d’appello prima e ora in Corte di Cassazione, entrambi per Dialogo, e a Gianni Pipeschi, ex pm a Venezia e ora a Bassano, di Magistratura Indipendente.
Giorgio Cecchetti
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