Navi, Quadrante, Tav emendamenti sotto esame
L’emendamento sulle grandi navi «incompatibili» con la laguna ? Quello che fissa al 25% dell’area la lottizzazione sul Quadrante di Tessera? L’abbandono definitivo del tracciato di gronda per la linea Tav?
Non sono elementi definitivamente acquisiti, per il solo fatto di essere stati approvati dal Consiglio comunale: manca ancora il «sì» della Provincia, che non arriverà prima dell’autunno.
«Tutti gli emendamenti al Pat approvati dal Consiglio comunale, per noi valgono quanto le osservazioni al piano che giungeranno nei prossimi mesi», osserva l’assessore provinciale alla Programmazione territoriale, Mario Dalla Tor, «quando a settembre arriveranno sul nostro tavolo, li valuteremo uno a uno - emendamenti ed osservazioni - e solo dopo il sì della Conferenza di servizio tra Provincia e Comune diventeranno validi o saranno bocciati».
Dalla Tor scandisce le parole senza alcun tono polemico, elencando la normativa con fare quasi didattico, ma i comitati che in questi mesi si sono mobilitati contro il passaggio delle grandi navi in Bacino o contro Tessera City hanno un altro versante istituzionale da tenere d’occhio. In pieno marasma sul futuro delle Province, quella di Venezia non intende rinunciare in alcun modo alla delega Urbanistica che gli ha dato la Regione e che presuppone un parere vincolante sui Piani di assetto territoriale presentati dai Comuni, Venezia inclusa. «Non ho letto il maxi emendamento di giunta né gli altri che modificano il testo di Pat che come Provincia avevamo approvato con una serie di prescrizioni vicolanti», conclude Dalla Tor, «non sono validi per il fatto di essere stati approvati dal Consiglio comunale: lo saranno quando approvati dalla Conferenza di servizi Provincia-Comune: li valuteremo come le osservazioni che arriveranno». (r.d.r.)
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