L'ospedale unico piace a San Stino

«Ai confini con Annone sarà più facilmente raggiungibile da tutti»
Il casello della A4 a San Stino che sarà spostato a Loncon
Il casello della A4 a San Stino che sarà spostato a Loncon
 SAN STINO.
San Stino di Livenza si candida per ospitare l'ospedale unico in vista della nuova organizzazione dell'Asl 10. Lo ha annunciato in consiglio comunale il sindaco Luigino Moro che, rispondendo ad un'interrogazione proposta dal consigliere di minoranza Omar Catto, ha manifestato il suo parere favorevole alla possibilità di collocare il polo unico ospedaliero all'interno del comune: «San Stino sarebbe il luogo ideale perché è baricentrico ed è dotato di una serie di strutture che favoriscono l'accessibilità ai servizi sanitari».  Ed ha subito aggiunto: «La struttura ospedaliera la vedrei bene inserita ai confini con il comune di Annone Veneto, piuttosto che Torre di Mosto, visto e considerato che proprio lì andrà ad inserirsi il casello autostradale e la nuova struttura sarebbe facilmente raggiungibile». In realtà, Moro, sull'ospedale unico ci aveva già fatto un pensiero. Tant'è vero che lo ha inserito bello e pronto nel Piano di Assetto del Territorio che andrà a presentare nei prossimi giorni ai cittadini sanstinesi. Ora, dipenderà molto dai pareri dei sindaci degli altri comuni e dalle decisioni che prenderanno i vertici dell'azienda sanitaria.  «Sono convinto che San Stino è il comune ideale, - sottolinea Catto - se andrà in porto anche la costruzione della caserma dei carabinieri, il sito diventa perfetto sotto tutti i punti di vista, anche quelli della sicurezza». Intanto arrivano i primi consensi. Anche dalla Lega Nord. Camillo Paludetto, sindaco di Torre di Mosto è d'accordo: «Non escludo che il polo unico possa sorgere a San Stino di Livenza o Torre di Mosto, oppure tra i due comuni, sono paesi che hanno molte potenzialità, e in particolar modo Torre di Mosto possiede molti spazi liberi, si trova nel bel mezzo del territorio, per un'opera così importante serve un punto strategico nel Veneto Orientale, non potranno certo competere comuni, che pur avendo un numero elevato di abitanti, sono localizzati ai margini dell'area servita dall'Asl». Il dibattito sull'argomento sarà lungo e per il momento la conferenza dei sindaci deve ancora pronunciarsi.

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