Vandali contro la sede di FdI a Mestre. Vetri imbrattati e scritte: “Fasci assassini”

La polizia sta cercando telecamere che possano avere ripreso gli autori. Solidarietà di Zaia

Macchine della polizia e un gran numero di agenti impegnati nelle indagini davanti alla sede di FdI a Mestre, imbrattata con delle scritte (Agenzia Pòrcile)
Macchine della polizia e un gran numero di agenti impegnati nelle indagini davanti alla sede di FdI a Mestre, imbrattata con delle scritte (Agenzia Pòrcile)

Vetrine imbrattate e la scritta “Fasci Assassini”. Vandali nella notte alla sede locale e regionale di Fratelli d’Italia, di via Fradeletto a Mestre.

Sull’accaduto stanno indagando gli agenti della Digos. Il senatore mestrino di FdI Raffaele Speranzon lo ha definito un atto grave contro la democrazia.

Mestre, scritta "Fasci assassini" sulla sede di FdI. Speranzon: Non torniamo all'odio politico

Gli investigatori stanno cercando di individuare telecamere di sicurezza presenti in zona che abbiano ripreso i responsabili. Una delle vetrine antisfondamento ha ricevuto un colpo, come una sassata.

Sull’episodio interviene anche il presidente della giunta regionale, Luca Zaia. “Voglio esprimere solidarietà a Fratelli d’Italia, la cui sede regionale è stata imbrattata, in maniera vile, con scritte che nulla hanno a che fare con il confronto democratico”, rende noto Zaia, “Il dialogo, il confronto politico non passa certo per le scritte sui muri, - vergate tra l’altro da mani anonime - ma per il dibattito ed il confronto delle idee, che è tutt’altra cosa. Questi gesti vanno condannati con decisione”.

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