Erosione e direttiva Bolkestein, missione a Bruxelles

JESOLO
Balneari e gestori delle spiagge a Bruxelles per discutere sul futuro delle località balneari della costa veneta. Hanno incontrato l’europarlamentare Rosanna Conte che sul tema è molto concentrata e sta cercando di individuare un percorso e nuovi finanziamenti.
Da Jesolo è volato a Bruxelles il presidente di Federconsorzi, che riunisce i gestori delle spiagge jesolane, Renato Martin, con il presidente di Unionmare Veneto, sindacato dei balneari, Alessandro Berton. Due i temi sul tavolo: la minaccia dell’erosione marina e la direttiva Bolkestein alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che annulla le proroghe e apre alle gare europee a partire dal 2023.
«Sono entrambi temi di stringente attualità per le spiagge» dice Martin, che è stato anche sindaco di Jesolo «e penso all’erosione lungo la nostra costa veneziana, a Jesolo, ma anche Bibione e altre spiagge continuamente battute dalle burrasche. Ci sono finanziamenti importanti che potranno gestire direttamente i Comuni con il Pnrr. Il piano nazionale per la ripresa e resilienza darà grandi opportunità e risorse fresche da investire. Dobbiamo pensare necessariamente a un progetto pilota che coinvolga le varie spiagge della costa, almeno per iniziare a capire cosa sia meglio fare per proteggere i litorali dalla minaccia costante dell’erosione marina».
I fondi statali ed europei ci sono, ma vengono utilizzati oggi quasi soltanto per i ripascimenti ed i pennelli in roccia, salvo qualche altro intervento alternativo che è comunque collegato. Tecnici del settore sono pronti con progetti nuovi, come l’architetto Fernando De Simone che con la società olandese Royal Haskoning ha illustrato recentemente l’intervento portato a termine con moderne ed efficaci dighe subacquee davanti a una spiaggia olandese che si trovava nelle stesse condizioni di quella a Jesolo Pineta quasi scomparsa. Dopo gli interventi di salvaguardia della Royal Haskoning la sua dimensione è raddoppiata. Ora ha proposto delle visite agli amministratori comunali nei Paesi Bassi per vedere le opere e giudicare.
Martin, che per il momento non si esprime sugli interventi tecnici contro l’erosione, ha affrontato assieme a Berton anche il problema della direttiva Bolkestein discutendone in modo approfondito con l’europarlamentare Conte.
«La legge regionale 33 offre delle opportunità agli operatori sulle spiagge concessionate» commenta, «con l’eurodeputata abbiamo discusso della necessità di tutelare gli investimenti dei concessionari. Questo è l’obiettivo. Vanno individuati dei percorsi di evidenza pubblica che tengano conto degli investimenti fatti. Non possiamo arrivare semplicemente al punto in cui con le gare chi ha i soldi potrà fare tutto. Ci sono imprenditori che hanno lavorato una vita e investito tempo e denaro e per questo vanno tutelati». —
Giovanni Cagnassi
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