Spiagge, Bibione e Caorle pronte al rilancio

I neo sindaci, entrambi eletti per la terza volta, di fronte alle sfide della concorrenza del vicino Friuli Venezia Giulia
Rosario Padovano

CAORLE-SAN MICHELE

Dal passato, alle sfide del futuro agli impegni del presente. Destini incrociati per Flavio Maurutto e Marco Sarto, entrambi al terzo mandato come sindaci di San Michele e Caorle. In passato i loro incarichi erano coincisi per un anno, tra il 2002 e il 2003; poi, mentre Maurutto lasciava il suo testimone a Sergio Bornancin nel 2003, Sarto spiccava il volo verso una riconferma, amministrando fino al 2012.

Il turismo nel frattempo, siamo a 19 anni dopo, si è evoluto tantissimo. Sono comparse le prenotazioni su Booking, ci sono i social, internet ora è strumento indispensabile per fare qualsiasi cosa. Tra queste: penotare un posto sotto l'ombrellone. I temi da affrontare per una spiaggia concorrenziale sono poi una viabilità sostenibile, in grado di accogliere il turista in tutta sicurezza, i percorsi ciclabili, il mare pulito, ma anche nuove porte d'ingresso nelle località.

La Fondazione Think Tank Nordest, durante la campagna elettorale recentemente conclusa, ha rimarcato l'idea di dover procedere con il secondo accesso a Bibione. Flavio Maurutto rispose che l'idea è buona ma il progetto va visionato per avere un'idea complessiva su come si può fare per realizzarlo. Su Caorle invece la sfida proposta dalla Fondazione, presieduta da colui che poi sta a capo del Distretto turistico Veneto orientale, Antonio Ferrarelli, era quella di creare maggiori condizioni di vivibilità tra turisti e residenti a Caorle. E Marco Sarto non più di due settimane fa rispose che «nessuno parla del secondo ingresso a Caorle. Lo faccio io perchè diventa un obiettivo strategico, che ormai non si può più rimandare. Ridisegneremo il Lungomare Trieste, ma non ricavando nel sottosuolo 3 mila parcheggi, spendendo 70 milioni di euro». I primi cittadini di San Michele e Caorle si confermano, come in passato, molto attenti alla spesa. Indispensabile sarà poi la collaborazione con le altre spiagge. L'ascia di guerra sostenuta dal braccio del campanilismo è stata deposta da almeno un decennio. Semmai la vera concorrenza sta con le spiagge friulane di Lignano e Grado che però, tradizionalmente, sono località relativamente diverse a quelle dell'Alto Adriatico veneto. Restano però avvantaggiate dallo statuto speciale del Friuli Venezia Giulia.

Maurutto e Sarto puntano molto sulla collaborazione e la condivisione con Jesolo e le altre spiagge. Infine la tassa di soggiorno, l'argomento tanto discusso. Maurutto da una parte e Sarto dall'altra hanno idee precise su questo e anche su altri argomenti, che hanno affrontato qui sotto nelle interviste. —

Rosario Padovano

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