Codice etico per gestire il turismo Progetto Iuav sulla città storica

Convegno internazionale «Senso del luogo e senso del passato» «La Biennale è l’esempio della potenzialità della cultura» 

L’INIZIATIVA

Un codice etico per la gestione del turismo culturale, la valorizzazione del carisma urbano della città e una riflessione sullo sfruttamento della città come risorsa finanziaria. Sono alcuni dei temi emersi nel convegno internazionale Iuav su turismo e patrimonio "Senso del luogo e senso del passato", patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e dai ministeri della Cultura e del Turismo. Per Alessandro Zorzetto, Ángela Barrios Padura, Marta Molina Huelva dell’università di Siviglia, la Biennale è l’esempio della potenzialità della cultura di riqualificare il territorio. Tuttavia, sostengono gli studiosi, negli ultimi anni anche il turismo culturale è stato inteso come una fonte di reddito, contribuendo al fenomeno della gentrificazione. Prendendo spunto dalla promozione del riciclo e del riutilizzo dei materiali utilizzati nelle installazioni della Biennale, gli autori propongono di strutturare questa modalità in un codice etico e ampliarla ai futuri modelli di gestione del turismo culturale legato alla Biennale. Barbara Boifava dell’università Iuav ha ricordato gli scritti su Venezia di Lawrence Halprin (1916- 2009), l’architetto americano che considera il paesaggio come un insieme di competenze capaci di tenere insieme questioni civiche con il dovere della bellezza, dell'accoglienza e del comfort dello spazio urbano. Sempre rimanendo nell’ateneo veneziano Michela Pace e Maria Chiara Tosi hanno invece parlato della patrimonializzazione dei luoghi, sottolineando come i processi di valorizzazione del territorio rivelino la crisi degli strumenti culturali che hanno contribuito alla trasformazione della laguna. —



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