Turismo inclusivo sulle spiagge coinvolti 400 ragazzi di tre Usl

SOTTOMARINA
Quattrocento ragazzi, tre Usl balneari e nove spiagge. Questi i numeri dell’edizione 2021 del progetto regionale “Turismo sociale e inclusivo” di cui sono stati presentati ieri i risultati nella piscina Aqua dei bagni Astoria alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin e dei tre direttori generali coinvolti.
Il progetto, alla quinta edizione, ogni anno si è arricchito di un tassello in più. È iniziato con interventi per migliorare l’accessibilità dei litorali in termini di infrastrutture: parcheggi, passerelle, docce, carrozzine per fare il bagno, ombrelloni e piattaforme. Poi è stato ampliato all’offerta sportiva e ricreativa prevedendo la possibilità per i ragazzi disabili di praticare canoa, beach tennis, sup, pet therapy direttamente in spiaggia. Poi, nel 2019, un’ulteriore implementazione con l’inserimento lavorativo in alberghi, campeggi, ristoranti dando così modo ai ragazzi di sperimentare non solo l’autonomia lavorativa, ma anche quella di vita, soggiornando per un periodo fuori casa.
«Inclusività è stata la parola d'ordine di tutto questo progetto», spiega il direttore generale dell’Usl 3, Edgardo Contato, «per un anno lo abbiamo dovuto stoppare causa Covid, ma quest’anno siamo ripartiti perché dobbiamo dare fiducia e speranza, mettendo sempre al centro la persona. E’ un progetto ricco che combina divertimento e inclusione. Un grazie ai nostri operatori balneari sempre sensibili al tema e pronti a investire per migliorare l’offerta».
Capofila del progetto l’Usl 4 del Veneto Orientale. «Premiare i ragazzi oggi mi suscita due sentimenti, emozione e entusiasmo», spiega il direttore generale Mauro Filippi, «è un progetto che abbiamo coordinato noi, ma che non avrebbe avuto gambe per camminare se avesse partecipato solo un’azienda. Abbiamo poi trovato anche nel territorio partner che ci hanno creduto e che hanno voluto entrare nel progetto».
In sinergia Usl 3, 4 e 5 hanno declinato le proposte lungo la costa veneta, dal Lido di Venezia a Bibione, da Rosolina a Jesolo, da Caorle a Sottomarina. Nel complesso sono state coinvolte 33 strutture tra alberghi, campeggi, stabilimenti balneari, grande distribuzione, bar, ristoranti. I 400 ragazzi hanno sperimentato moltissime attività: pet therapy, barca a vela, sup, sub, beach volley, nuoto, paddle, bicicletta, catamarano, escursioni cavallo. «Dall'esperienza di quest'anno, in cui i risultati sono giunti pur con le difficoltà del Covid», spiega la Lanzarin, «trae linfa il lavoro futuro. La nostra Regione si dimostra aperta e entusiasta, e le prospettive per il futuro si confermano prospettive di crescita, dentro un contesto che scommette sulle persone per la più piena ripresa». —
Elisabetta B. Anzoletti
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