Fincantieri Marghera, sciopero dopo la morte dell’operaio 34enne: «Più sicurezza sul lavoro»
Sciopero alla Fincantieri di Marghera dopo la morte dell'operaio 34enne Marius Hurba. Fiom, Fim e Uilm chiedono sicurezza, più controlli e risorse per lo Spisal: «Basta carenze nei controlli»

Oggi sciopero, venerdì 6 novembre , alla Fincantieri di Marghera, in seguito alla morte dell'operaio 34enne Marius Hurba, dovuta, pare, dalla presenza di gas argon e conseguentemente mancanza di ossigeno.
L'astensione al lavoro è stato promossa da Fiom, Fim e Uilm che ha registrato un'adesione alta tra i lavoratori diretti e quelli degli appalti."Una risposta forte, che chiede rispetto per la vita e condizioni di lavoro sicure - dichiara Daniele Giordano, segretario generale della Cgil Venezia.
Adesso chiediamo alle istituzioni di fare la loro parte. Abbiamo inviato una lettera all'assessore comunale al Lavoro D'Anna perché la Giunta rivendichi dalla Regione Veneto un rafforzamento del Piano per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con risorse e personale adeguati per il nostro territorio.
La gravissima carenza di personale dello Spisal - aggiunge - compromette la possibilità di garantire controlli effettivi nelle aziende e lungo le catene degli appalti. Il Comune deve farsi parte attiva per ottenere maggiori risorse regionali e assunzioni nei servizi di prevenzione e vigilanza. La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità nelle scelte e nei bilanci: alle parole devono seguire impegni concreti.
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