Venezia e spiagge come ai vecchi tempi Assalto ai treni e code, tuffi in laguna

Si è decisamente tornati all’era pre Covid, con un’altra giornata di “assalto”a Venezia, estesa anche alle isole e al litorale, con molti turisti che, vista la giornata di sole, hanno ripopolato anche le spiagge. Un’afflusso un po’ inferiore a quello di sabato, quando si erano registrate circa 40 mila presenze, ma comunque sostenuto, con 15 mila turisti provenienti dal Veneto e 10 mila stranieri. Buon afflusso anche al Lido, con le spiagge già aperte, con oltre 6 mila arrivi. Si è fermata negli alberghi almeno la metà dei turisti provenienti l’altro ieri da fuori regione, circa 15 mila persone.
A metà mattinata erano già esauriti i parcheggi di piazzale Roma e del Tronchetto, con le auto in eccesso reindirizzate in direzione di Padova all’imbocco del ponte della Libertà. Ma pienone anche sugli autobus in arrivo a Venezia – impossibile rispettare le misure di distanziamento anti Covid – e sui vaporetti, con il formarsi di code anche agli imbarcaderi in direzione delle isole, con ritardi e persone lasciate a terra.
«La situazione del trasporto pubblico», denunciano in una nota i consiglieri del Pd Monica Sambo e Alessandro Baglioni, «sta degenerando rapidamente, e ormai le scene di tensione sui mezzi sono all’ordine del giorno, mettendo in pericolo utenti e lavoratori. Ai disservizi sulle linee per le isole, in particolare Murano, e sui mezzi utilizzati dai pendolari, si aggiungono le gravi problematiche durante i fine settimana. Anche oggi (ieri, ndr) i pochi mezzi per Venezia erano stracolmi, ben al di sopra della capienza consentita per legge; inoltre la disorganizzazione di Comune e Actv ha fatto sì che non sia stata comunicata all’utenza, nemmeno via Telegram, nessuna corsa bis. È inoltre scandaloso che i cittadini e i visitatori che dalla terraferma cercano di raggiungere Venezia, non trovino più nemmeno gli orari alle fermate. È così che la città di Venezia punta sulla ripartenza del turismo?».
Grande affollamento anche in stazione ferroviaria per l’arrivo dei turisti-pendolari e per la successiva ripartenza. Sono riprese anche le solite abitudini natatorie, con turisti giornalieri che, ad esempio al diporto velico sull’isola di San Giorgio, hanno pensato bene di spogliarsi indisturbati e di scendere nelle acque lagunari per una nuotatina tonificante. E nei canali sono comparsi turisti “attrezzati” con tavola da surf e pagaia.
Ad amplificare le presenze giornaliere anche altri elementi di richiamo come l’apertura della Biennale Architettura – allargata a tutta la città, e con un’altra serie di mostre aperte in contemporanea in sedi come la Punta della Dogana e La Fondazione Prada – che dopo i 3500 visitatori del primo giorno di apertura anche ieri ha fatto il bis, in linea con il giorno precedente. In più, la Vogalonga, sia pure in versione solo veneta, che ha portato il suo contributo.
Soddisfazione naturalmente per esercenti, ristoratori, albergatori e altre categorie legate al turismo, che riprendono a lavorare. —
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