Passeggiate sulla spiaggia e ristoranti pieni Il litorale è dei pendolari, attesa per i turisti

In tanti a Bibione, Jesolo, Eraclea Mare, Cavallino Treporti e Sottomarina. Gestori soddisfatti: «Tutto nel rispetto di regole e distanziamenti» 
Giovanni Cagnassi
FERRAZZA - TOMMASELLA - JESOLO - RISTORANTI PIENI E MOVIMENTO DI RISCIO'
FERRAZZA - TOMMASELLA - JESOLO - RISTORANTI PIENI E MOVIMENTO DI RISCIO'

voglia di mare

Neppure il maltempo, annunciato dalle previsioni meteo all’insegna della massima instabilità, ha fermato i pendolari e i primi turisti sulle spiagge della costa veneta. Mentre a Verona è scesa addirittura la grandine e sul Garda la pioggia ha compromesso il fine settimana del primo maggio, sul litorale veneziano il tempo ha retto piuttosto bene e solo sabato sera è peggiorato con qualche goccia di pioggia che ha causato le prime code del rientro dalle spiagge dalle 19 in poi.

Se si sono visti pochissimi turisti stranieri, sono arrivati a compensare almeno in parte molti veneti e lombardi e tantissimi pendolari che hanno riscoperto il piacere di una passeggiata al mare e un pranzo finalmente seduti al ristorante o in pizzeria, sempre naturalmente negli spazi esterni e il rispetto del coprifuoco alle 22 in punto.

Tutti sono stati generalmente rispettosi delle regole e non sono mancati controlli delle forze di polizia contro gli assembramenti. C’è sempre qualcuno che è un po’ indisciplinato e magari non rispetta tutte le regole, ma non risultano sanzioni né situazione eclatanti. La gente si è abituata all’uso della mascherine, al rispetto delle distanze e l’igienizzazione delle mani che sono buone pratiche spesso sufficienti soprattutto se si resta all’aperto. Jesolo è stata la spiaggia più gettonata tra sabato e domenica, anche perché molti pubblici esercizi sono stati aperti e hanno inaugurato la stagione.

Sono aperti anche diversi alberghi che hanno riempito molte camere con i turisti per lo più italiani.

Certo non sono mancati deterrenti: il coprifuoco, l’obbligo di consumare nelle terrazza, le previsioni meteo. All’hotel Mondial in piazza Manzoni uno spaccato del ponte del primo maggio: «Abbiamo lavorato bene sabato sera con quasi tutto esaurito» spiegano i gestori, la famiglia De Zotti, «Poi ieri il lavoro è calato. Non abbiamo ancora ospiti stranieri, ma molti sono arrivati ad esempio dalla Lombardia e dal Trentino Alto Adige».

Passeggiate sulla spiaggia, e chioschi presi d’assalto con terrazze piene direttamente affacciate sull’arenile. Ma anche ristoranti e pizzerie hanno lavorato a pieno ritmo. «Siamo molto contenti di questo inizio», ha detto Luigi Serafini, titolare dell’Inferno in Pineta e del Granso vicino a piazza Mazzini, «i posti sono stati ridotti per le restrizioni, ma ci siamo organizzati con più turni per pranzi e anche cene. La gente ha voglia di uscire e tornare alla normalità delle relazioni anche a tavola».

Tanti pendolari a Bibione, Eraclea Mare, Cavallino Treporti fino a Sottomarina. Molti hanno raggiunto le seconde case estive, altri si sono fermati solo per la giornata di sabato oppure domenica. Ecco perché hanno lavorato soprattutto ristoranti e pizzerie e chioschi sulla spiaggia.

«A Porto Santa Margherita abbiamo avuto tanti ospiti in questi due giorni» ha commentato il presidente dell’associazione proprietari, Lauro Catto, «con ristoranti pieni nelle terrazze esterne e ben distanziati. Mancano gli stranieri e così gli operatori hanno lavorato con pendolari della zona, proprietari di abitazioni da tutto il Veneto, qualcuno anche da fuori regione. Hanno lavorato bene nel week-end. Caorle è stata invasa per la passeggiata in centro storico, dal primo pomeriggio in poi, non certo con masse di gente come ci si aspetterebbe in questo momento dell’anno. È turismo di casa nostra e per il momento ci dobbiamo accontentare». —

Giovanni Cagnassi

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