Presentata la Porta Nuova «Una città per i nostri figli»

Il sindaco Cereser ha spiegato in diretta web il progetto che guarda al futuro con le stazioni dei bus e dei treni integrate e l’incubatore “Cantina dei talenti” 
DE POLO - TOMMASELLA - SAN DONA' - PORTA NUOVA - VISTA DI DOVE VERRANNO COLLOCATE LE NUOVE REALTA'
DE POLO - TOMMASELLA - SAN DONA' - PORTA NUOVA - VISTA DI DOVE VERRANNO COLLOCATE LE NUOVE REALTA'

SAN DONÀ

Porta Nuova, presentazione in grande stile in streaming per il Comune che lancia il grande progetto. Niente pirati informatici, questa volta, solo qualche problema di connessione, ma il sindaco Andrea Cereser è riuscito a comunicare via web quale sarà il futuro di quest’area della città che offrirà opportunità di sviluppo per tutto il territorio. «Già lo scorso ottobre è partito uno degli elementi principali di questa trasformazione, vale a dire la Cantina dei Talenti», ha premesso il sindaco, «un luogo che è “cantina”, perché mantiene la memoria storica della città, dato che novant’anni fa venne realizzata, appunto, la Cantina Sociale, in funzione fino al Duemila. Ed è “dei Talenti”, perché va a valorizzare l’innovazione, in particolare in termini di servizi ai cittadini e alle imprese. Ai blocchi di partenza è anche il cantiere della nuova stazione dei bus. Atvo è un partner importante per la nostra città e la Città metropolitana, che investirà diversi milioni per realizzare la nuova stazione».

La Porta Nuova potrà contare anche sulla nuova stazione dei treni di Rfi, a completare il polo intermodale che rivoluzionerà il trasporto su gomma e rotaia, migliorando le possibilità per i cittadini di muoversi nell’area metropolitana in maniera integrata, comoda e più sostenibile. E di conseguenza sarà ripensata tutta la viabilità urbana, proprio per adeguarsi a queste esigenze.

«Una grande novità del progetto», prosegue Cereser, «è il percorso di costruzione della progettazione con l’innovativa metodologia del “dialogo competitivo”, che permetterà a chi è interessato a investire di co-progettare le attività per lo sviluppo del territorio, costruendo partnership pubblico-privato realmente virtuose e solide, proprio perché basate sulla condivisione di obiettivi e strumenti. Un impegno grande, assunto nel programma di mandato di fronte ai cittadini» ricorda il primo cittadino, «perché la città dei prossimi anni diventi, anche attraverso questi luoghi, un incubatore favorevole per far nascere nuovi posti di lavoro, nuovi lavori, quelli che daranno da vivere ai nostri figli, alle prossime generazioni, garantendo un contesto metropolitano, in cui noi già viviamo perché siamo a mezz’ora da Mestre e Venezia, 20 minuti dalle spiagge, e a mezz’ora da due aeroporti internazionali».

«Questo è il momento in cui la condizione storica ci chiede di osare», conclude il sindaco un po’ alla Steve Jobs, «gettare il cuore oltre l’ostacolo, immaginare una condizione di città sostenibile, più verde, che sia capace di migliorare la qualità di vita delle persone e creare lavoro». L’ex Porta Nord, ora Porta Nuova, dovrebbe vedere la luce nel 2022 o nei primi mesi del 2023 se i lavori per il polo intermodale partiranno questa primavera come Atvo ha annunciato nelle settimane scorse con la apertura delle buste e la selezione delle imprese che eseguiranno i lavori. Avranno 18 mesi di tempo per completare l’intervento. I lavori per la Cantina dei Talenti, prossimo incubatore di impresa nel settore agroalimentare sono già iniziati nella sede della ex cantina sociale.

Poi si metterà mano anche nella area fieristica che dovrebbe essere spostata a fianco della sede attuale e che è al momento il solo intervento non ancora approfondito perché marginale rispetto alla porta nuova. —



Riproduzione riservata © La Nuova Venezia