Dopo la dura lotta contro l’amianto muore a causa del Covid

Mira Porte piange la morte dell’ex operaio 77enne Paolo, detto “Saetta”. La figlia: «Cercava giustizia in tribunale per la malattia dovuta al lavoro» 

MIRA. È morto all'età di 77 anni a Mira anche a causa delle complicanze dovute al Covid-19, Paolo Bordon soprannominato da tutti “Saetta”. Risiedeva con la famiglia a Mira Porte in via Zara. Aveva lavorato al Petrolchimico di Porto Marghera alla Montedison ed era stato riconosciuto da qualche anno dalla medicina del lavoro come un esposto all’amianto.

A raccontare chi fosse il padre, è la figlia Daniela.

«Mio papà è sempre stato un gran lavoratore e ha lavorato al Petrolchimico, alla Montedison, per diversi anni dove è stato esposto all'amianto. Mio papà era un tubista – carpentiere, molto bravo nel suo lavoro. Lo chiamavano “Saetta” per la rapidità e capacità di portare a termine gli incarichi assegnati. Ha lavorato anche all’estero. Qualche anno fa si è ammalato di tumore. Abbiamo fatto i necessari accertamenti e abbiamo avuto il riconoscimento della sua esposizione all’amianto direttamente dall’Inps. Gli è stata riconosciuta la malattia professionale.

La sua malattia oncologica purtroppo era giunta alla fase terminale da qualche mese. Poi si è contagiato con il Covid a dicembre. Il 30 dicembre ha avuto l’esito del tampone positivo. Viste le sue condizioni è stato ricoverato a Dolo. Nonostante la malattia che aveva già a livello polmonare e il Covid, ha combattuto come un guerriero per 20 giorni. Lo scorso 19 gennaio è morto all'ospedale di Dolo».

La famiglia Bordon aveva fatto causa all'azienda per cui aveva lavorato, per la malattia professionale legata all'amianto. «Proprio il 26 di questo mese», continua la figlia, «era fissata la udienza al Tribunale di Venezia per la causa avviata per ottenere un risarcimento. Stavano agendo per ottenere giustizia con il nostro avvocato. Ora però è arrivata la morte di nostro papà».

Nei giorni scorsi per chiarire le cause del decesso dell’uomo è stata disposta anche l’autopsia. Dopo l’esame è arrivato il via libera dalla magistratura alla sepoltura. La notizia della morte di Paolo Bordon ha molto colpito Mira Porte, frazione in cui risiedeva . «Paolo», spiega il consigliere comunale della Lega a Mira Stefano Deppieri che abita poco distante dalla famiglia Bordon, «era un esempio di persona dedita alla famiglia e un gran lavoratore. Tutta Mira Porte in questo momento lo piange».

Bordon lascia la moglie Clara, le figlie Michela e Daniela, il genero Cristian , l'amata nipote Asia, il fratello, le sorelle e tanti amici. Una dedica al nonno è stata fatta dalla nipote Asia sull'epigrafe: «Ciao nonnino – si legge – mi mancherai infinitamente».

I funerali del 77enne si terranno mercoledì 3 febbraio alle 15 nella chiesa di San Marco Evangelista a Mira Porte. Dopo l’estremo saluto sarà portato al cimitero di Spinea per la cremazione.

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