Crepe e spalline pericolanti, allerta per ponte San Giacomo a Chioggia

CHIOGGIA. Crepe profonde, spalline staccate, parapetti in marmo ammalorati e basamenti che sembrano scivolare verso il canale.
La situazione del ponte San Giacomo, ricostruito nel dopoguerra per farci passare sopra anche le automobili e unico carrabile del centro storico, a prima vista non appare delle migliori.
Il traffico pesante, costituito da camion e Tir che non dovrebbero nemmeno passare in quanto in quanto vige per loro il divieto di transito, è probabilmente la causa principale dei cedimenti e se il problema dello stacco dei calcinacci dalla volta, denunciato dal consigliere regionale leghista Marco Dolfin, è stato bollato come un non problema, il degrado della struttura in marmo e mattoni appare decisamente più preoccupante, quasi a rischio crollo.
E, considerando che ci passano centinaia di veicoli al giorno, molto pericoloso.
Dagli uffici tecnici comunali vengono monitorate costantemente le condizioni del ponte. L’assessora ai Lavori pubblici, Alessandra Penzo, informa che è stato fatto un sopralluogo che ha visto coinvolti i tecnici comunali, assieme ai tecnici dell’impresa “Ccc” e del consorzio Venezia Nuova, già impegnato nel restauro dei ponti pedonali sul canal Vena.
«Da un primo esame visivo» spiega l’assessora Penzo «le lesioni sul ponte non destano particolari preoccupazioni. Non ci sono segni sulla pavimentazione o sulla spalla e la condizioni dell’intradosso appare consueta, sia per l’età del ponte che per l’esposizione del calcestruzzo agli agenti corrosivi".
"Pertanto i tecnici, che in questi anni hanno seguito gli interventi sui ponti che attraversano la Vena, pensano che quanto osservato sia dovuto ad un cedimento della riva, identico a quelli già osservati in altre circostanze, come per esempio durante l’impianto di micropali di sostegno di qualche anno fa. L’abbassamento del pilastro che sta interessando l’edificio prospiciente, posto in continuità con il ponte, avrebbe trascinato con sé il parapetto fessurandolo e lesionandone la muratora. A breve saranno comunque posizionati dei rilevatori sul ponte e sull’edificio adiacente». —
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