Concorso a Venezia per assistenti sociali: è solo per under 32, la contestazione

VENEZIA. Un bando di concorso, otto posti per assistenti sociali, per il comune di Venezia per molti giovani assistenti sociali da opportunità si trasforma in rammarico. La lettura dei requisiti del bando di concorso a molti ha fatto l’effetto di una doccia fredda, vanificando le speranze di tanti giovani che hanno investito in una laurea nel sociale e che si sono preparati per il superamento dell’esame di stato per l’iscrizione all’ordine professionale. Pagandosi gli studi con lavori nel sociale, sempre più precari.
«Ci contavo nel concorso per stabilizzarmi dopo anni di precariato. A Venezia vivo e ho accolto la notizia del concorso come una grande opportunità. Purtroppo con l’università ho impiegato più tempo. Ho 34 anni e seppur giovane sono adesso fuori quota», ci segnala una giovane educatrice mestrina.
Il concorso bandito dal Comune ha un limite di età fissato a 32 anni e gli assistenti sociali, in possesso di laurea e iscrizione all’ordine, vengono assunti, dopo la formazione della graduatoria del concorso con contratto di formazione lavoro per due anni. Un gruppo di giovani laureati, rimasti esclusi dal bando, ha segnalato la questione all’ordine professionale chiedendo se il concorso fosse regolare. Ritengono ovviamente discriminatorio il tetto dell’età fissato a 32 anni. «Età ed esperienza professionale maturati con anni di contratti precari sono un elemento da valorizzare e non da penalizzare», hanno scritto perorando la loro causa e invitando l’ordine professionale a tutelare questi iscritti over 32 chiedendo una selezione che tenga conto dei requisiti necessari a prescindere dall’età.
La questione è stata sottoposta dal gruppo anche al Sunas , raccontano i giovani firmatari, e il sindacato degli assistenti sociali ha confermato loro la legalità della forma contrattuale prevista da Ca’ Farsetti. Ma dal sindacato parte anche una lettera all’amministrazione comunale, diretta al sindaco, per invitarlo a prevedere forme di stabilizzazione di queste figure professionali del sociale. La situazione è figlia anche della penuria di concorsi svolti per assistenti sociali negli ultimi anni. A luglio a Padova per un concorso con due posti si sono presentate quasi duecento persone.
L’assessore Simone Venturini, responsabile del settore coesione sociale, comprende il rammarico di molti ma anche conferma la scelta del contratto di formazione lavoro che consente, ci spiega, assunzioni dirette degli assistenti sociali dopo la formazione lavoro di due anni, senza dover attuare nuovi bandi di concorso per la regolarizzazione dei precari. il nuovo piano di assunzioni del comune prevede tanti concorsi con la formula della formazione lavoro e il limite dei 32 anni. interessa per esempio 85 giovani vigili urbani.
Altri 15 sono vigili da assumere in categoria più alta, la D, come funzionari. Si aggiungono gli 8 assistenti sociali (dopo i quattordici assunti lo scorso anno, con una graduatoria a cui ha attinto, con un accordo, anche l’amministrazione di Treviso) e quattro operai. Previsto poi un bando per assumere 22 persone in categoria D tecnici amministrativi; 28 assunzioni di tecnici in categoria C e 13 tecnici in categoria D 16 persone e in categoria C. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








