Mose, ecco la lista dei guai da riparare. Tubi, valvole, alette: il rapporto tecnico

La relazione inviata alla commissione Interistituzionale. Decine di milioni di euro per i danni. L’incognita manutenzione

VENEZIA. Mille valvole difettose da sostituire. Alette subacquee danneggiate da riparare. Sensori e protezioni dall’acqua da cambiare. E gravi ritardi nella manutenzione del sistema. Una lista di «criticità» inviata dagli amministratori straordinari del Consorzio Venezia Nuova alla commissione «interistituzionale», formata nel marzo scorso dopo le polemiche e le accuse alla gestione della salvaguardia in laguna. Una lista di emergenze che fino ad ora non ha avuto seguito.

Come non si è più saputo a quali conclusioni sia arrivata la commissione di inchiesta voluta dal governo e presieduta dal viceprefetto di Roma Lucia Volpe. Una lista di guai che ormai non è più segreta o riservata agli addetti ai lavori. E che mette in dubbio molte certezze sulla grande opera da 6 miliardi di euro che dovrebbe al più presto salvare Venezia dalle acque.

«Sarà in funzione per il prossimo autunno, con maree superiori a 130 centimetri», hanno annunciato il provveditore Zincone e la commissaria «Sblocca cantieri» Elisabetta Spitz. Ma i lavori del Mose non sono conclusi.

Acqua nelle junction box

Nelle bocche di Chioggia e Malamocco le ispezioni hanno riscontrato infiltrazioni di di acqua del mare nelle cosiddette «junction box», che portano a ogni paratoia i cavi per la protezione catodica. Necessaria la realizzazione di nuove protezioni, con cuffie in neoprene più resistenti, come già fatto a Treporti.

Sensori

Alle paratoie di Treorti vanno sostituiti tutti i sensori. «Sono inidonei», scrivono i tecnici nel loro rapporto alla commissione, «è necessario installare un nuovo sistema di controllo esterno».

Manutenzione

Il problema più grave riguarda l’accumulo di sabbia nei cassoni sotto le paratoie di Treporti. Segnalato anche al presidente Conte nel giorno della sua visita in laguna («Lo stiamo risolvendo», ha assicurato il progettista Alberto Scotti. Sempre a Treporti problemi anche di vernice chi si scrosta. La gara (37 milioni) è sospesa, per i ricorsi al Tar delle ditte che saranno esaminati a ottobre.

Tubazioni

A Malamocco e Lido Treporti problemi anche sulle saldature («sbagliate» si legge nel rapporto) delle tubazioni. Anche qui si dovrà intervenire con urgenza.

Alette e parabordi

Danneggiate a Treporti le alette di profondità delle paratoie, deteriorati gli steli delle cerniere che connettono cassone e paratoie. Da controllare anche i 312 parabordi, 4 per ogni paratoia.

Valvole

Le valvole che permettono l’entrata e l’uscita dell’aria e dell’acqua nelle 78 paratie sono risultate in buona parte danneggiate, con fenomeni di ossidazione e corrosione.Situazione più grave nella barriera di Lido-Treporti, dove i lavori sono stati fatti da Mantovani, Fincosit e Clodia. 11 milioni il costo della loro sostituzione.

Jack-up e cavalletta

Il jack-up, nave costata 52 milioni, è ancora ferma nel Bacino di carenaggio dell’Arsenale. Così per ultimare la posa delle paratoie il Consorzio ha acquistato dalla ditta Fagioli una Cavalletta attrezzata (25 milioni di euro). Le decisioni su questa fase, dice il rapporto, sono attese dal Provveditorato, a cui è stato inviato il dossier nel novembre del 2018.

I costi

Ma le maggiori incognite del sistema Mose riguardano i costi di gestione e manutenzione. Nei prossimi mesi ci sarà quasi un milione di euro da spendere per completare i lavori e far partire la fase dell’avviamento. Ma le migliaia di pezzi da sostituire perché già deteriorati possono rappresentare una nuova incognita. Secondo il progetto, il Mose dovrebbe durare 100 anni.

Ma per molte delle sue componenti, come le cerniere attaccate dalla corrosione, si è verificato che la durata effettiva è pari a circa un quarto. Così per la manutenzione. Gli studi pagati dal Consorzio avevano stabilito che gestione e manutenzione avrebbero fatto spendere ogni anno una cifra di circa 20 milioni di euro. In realtà siamo già oltre i 100. —

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