Il Lazzaretto Nuovo riapre con un fumetto: «La quarantena ai tempi della Serenissima»

VENEZIA. Più attuale che mai, considerato che qui si smistavano uomini e merci sospettati di essere portatori di peste. Più verde del verde, con un sentiero lungo le mura che segue il profilo delle barene, tra terra, acqua e cielo. Antica e digitale insieme, con le iscrizioni della Serenissima, una rubrica sui social per confrontare la quarantena attuale con quella dei secoli scorsi, un podcast sulla strategia diplomatica della Repubblica di Venezia nel suo rapporto con l’Oriente.
LA RIAPERTURA
I nove ettari di superficie del Lazzaretto Nuovo ritornano a vivere, dopo i mesi di chiusura imposti dal lockdown, annunciando la riapertura al pubblico da metà settembre (almeno fino a fine ottobre) con un serie di iniziative grazie alla nuova partnership con Venipedìa, la piattaforma culturale sostenibile di Venezia. Il frutto dell’accordo si chiama Venipedìa Virtuosa e, tra gli altri progetti, ha dato alla luce la pubblicazione digitale del fumetto dedicato al Lazzaretto Nuovo “Jack e Matrix, storia di una scoperta” di JMX Comics.

LA PANDEMIA
Come spiega Marco Trevisan di Venipedìa, si tratta di venti tavole «destinare a un pubblico più giovane», un modo per fare «informazione culturale grazie a un approccio nuovo, con l’obiettivo culturale di raggiungere un pubblico più internazionale e più ampio». Nell’anno della pandemia, l’isola del Lazzaretto Nuovo, insieme al Lazzaretto Vecchio, non potrebbe essere più attuale con il suo piccolo museo, i resti degli scavi archeologici, le iscrizioni su come venivano gestite le merci in odore di rischio contagio, la loro divisione e collocazione in zone areate, sullo smistamento degli ammalati; ma anche uno scheletro, resti di barche, la ricostruzione del becco del medico della peste.

Insomma, la quarantena era ben conosciuta e praticata con successo, considerata che l’intuizione veneziana sulla prevenzione dei contagi fu poi esportata nei secoli successivi in tutto il mondo. Un lockdown dei secoli che furono, insomma, grazie al quale la Serenissima salvò vite e beni, come documentano le scritte ancora leggibili negli edifici del Lazzaretto Nuovo.
L'ISOLA
Ora tutto questo ritorna visibile, godibile, consultabile. Le associazioni di volontariato Ekos Club e Archeoclub d’Italia Sede di Venezia, grazie al rinnovo della concessione e alla manutenzione straordinaria del pontile ad opera del Comune, sono dunque pronte a riaprire l’isola adagiata all’inizio del canale di Sant’Erasmo.
In ottemperanza alle regole sanitarie, è necessaria la prenotazione attraverso il sito www.lazzarettonuovo.com .
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