C’è la quinta vittima a Valli. Addio ad Antonio, 51 anni

CHIOGGIA. Nuovo lutto nella frazione di Valli, devastata da una catena di lutti che sembra non avere termine. E’ deceduto ieri verso mezzogiorno, all’ospedale di Dolo dove era ricoverato dal 19 marzo, Antonio Santinato, 51 anni. Per Valli si tratta del quinto decesso per coronavirus, un dato pesante per una piccola comunità dove tutti conoscono tutti e dove la paura per il numero di contagi rimane alta. Santinato, che soffriva dalla nascita di un’importante disabilità, abitava assieme al fratello Valter e alla moglie Tiziana, che lo accudivano in tutto dato che aveva un’invalidità del 100 percento. Proprio per le condizioni di salute, i medici da subito avevano spiegato alla famiglia che sarebbe stato molto difficile sperare in un recupero, anche perché Antonio Santinato non avrebbe retto l’intubazione e occorreva procedere con altri meccanismi per aiutarlo nella respirazione. La notizia del decesso è arrivata alla famiglia, che si trova in quarantena preventiva, con una telefonata, unico sistema di comunicazione con i medici per tutti i pazienti Covid. «Purtroppo ci avevano preparato a questa tristissima possibilità» spiega la cognata Tiziana, «siamo tutti molto addolorati».
Dopo la morte della madre, un anno fa, Antonio si era trasferito a casa del fratello, ma era assistito anche dalla sorella Vilma.
Una nuova perdita che porta a cinque i decessi nella frazione e a tredici quelli nell’intero comune di Chioggia. Cinque decessi in tre settimane. L’8 marzo, all’ospedale di Chioggia, è morto Fiorello Bertaggia, 68 anni, il 19 marzo Delfino Arcolin, 86 anni, primo contagiato della frazione, morto all’ospedale all’Angelo, il 23 marzo Antonio Titti Garbin, 81 anni, ricoverato a Dolo, e il giorno dopo, suo cognato, Angelo Santinato, 69 anni, ugualmente ricoverato a Dolo. Nella frazione, nella conta dei decessi per coronavirus, molti annoverano anche il padre di Fiorello Bertaggia, Nino, morto a 97 anni, due giorni dopo il figlio con cui condivideva la casa, ma in assenza di tampone non è possibile confermare questa ipotesi. Nei giorni scorsi sono stati effettuati i tamponi a tutti gli esercenti ancora aperti nella frazione per garantire maggiori sicurezze dopo le molte polemiche nate a seguito dell’alta incidenza di positivi per una frazione di 1.700 persone. —
Elisabetta B. Anzoletti .
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