Coronavirus nel Veneziano. Addio a Michele l'elettricista, Danila, Ermegildo e Rino
I volti e le storie dei nostri cari scomparsi a causa del Covid 19, tanti sprazzi di umanità e sacrifici che sono la nostra storia

MESTRE. Torre di Mosto piange il primo decesso per Covid-19. All’età di 83 anni, è mancato Michele Camerotto, elettricista in pensione. I Camerotto sono una famiglia conosciuta e stimata in paese, una vera dinastia di elettricisti che porta avanti questo mestiere con dedizione da quasi cent’anni. I precursori sono stati il signor Cosimo, padre di Michele e da tutti conosciuto come “Cosmo” , insieme a suo fratello. Poi il mestiere è stato proseguito dallo stesso Michele e, dopo il suo pensionamento, ora la tradizione è portata avanti dal figlio Marco.

Michele Camerotto era ricoverato da un mese al Covid-Hospital di Jesolo. I primi sintomi della malattia erano comparsi a metà marzo. Il figlio lo aveva accompagnato in Pronto soccorso a Portogruaro. In seguito gli era stato subito fatto il tampone, che purtroppo era risultato positivo. Da qui il suo trasferimento a Jesolo. Michele Camerotto viveva in centro paese. Era rimasto vedovo, dopo la scomparsa dell’amata moglie Mirella. Lascia due figli: Marco, per l’appunto elettricista come il padre, e Paola, oltre agli adorati nipoti Anna, Emma e Carlo. Grande lavoratore, aveva sempre condotto con passione e dedizione il suo lavoro. Quando la professione gli lasciava un po’ di tempo libero, amava viaggiare insieme alla moglie. La notizia della scomparsa di Michele Camerotto ha destato profonda commozione in paese. Alla famiglia sono giunte le condoglianze del sindaco Giannino Geretto, che ha voluto esprimere ai Camerotto il cordoglio dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità torresana. Finora i casi di positività riscontrati a Torre di Mosto sono sei, su una popolazione di poco più di 4 mila abitanti. Tutti i positivi sono contattati giornalmente dal Comune per verificarne i bisogni.
A Gruaro, poco più di 2800 abitanti, già 4 vittime per le complicazioni dovute al Covid-19. Ieri è stata annunciata la morte, avvenuta la sera di martedì, di Danila Orlando, 93 anni, deceduta alla casa di riposo Francescon. È la decima vittima della residenza Ipab. La donna ha vissuto da sempre nella località di Bagnara, la frazione che segna il confine amministrativo con il Friuli. Ha sempre svolto il mestiere di casalinga. Conduceva una vita riservata, facendosi però vedere nelle occasioni religiose o nelle feste paesane, come fanno tutti. Lascia tre figlie che da tempo vivono fuori paese, Flavia, Nadia e Mara. A piangerla sono anche due sorelle, Bruna e Mirella.

FURLAN - TOMMASELLA - GRUARO - ORLANDO DANILA
La morte di Danila Orlando ricorda da vicino quella di Ines Piccolo, 90 anni, la madre del giornalista ed ex parlamentare alla Camera, Lucio Leonardelli. Negativa al primo tampone, è risultata positiva al test sierologico. La famiglia ha voluto manifestare vicinanza alla Francescon, ringraziando tutto il personale.
Due decessi a Chioggia per covid-19 nel territorio, che fanno salire a 22 il numero dei morti nel clodiense. Martedì 14 sera è deceduto in casa di riposo Ermenegildo Tommasin, 81 anni, originario di Sant'Anna, ma da poco più di un mese alloggiato nella struttura di Sottomarina. Come gli altri ospiti della casa di riposo anche Tommasin era stato sottoposto a un tampone una decina di giorni ed era risultato negativo, ma dopo qualche giorno era salita la febbre, tanto da rendere necessario il ricovero in ospedale. Nella giornata di martedì, alla sera, è però sopraggiunto il decesso.
Era invece di Chioggia e abitava nel quartiere Tombola, Rino Penzo, 77 anni deceduto ieri. Da più di un mese non usciva di casa, rispettando le disposizioni governative, ma martedì sera è stato colpito da un'emorragia cerebrale che ne ha la morte ieri mattina

La salma è stata sottoposta a tampone che è risultato positivo alla covid-19. Lascia la moglie, il figlio e la figlia, oltre ai nipoti e ai pronipoti. —
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