Coronavirus, altre nove vittime nel Veneziano. Molti sono anziani

Tre morti nell’Ipab di Fiesso. Cresce il numero dei contagi, in aumento i guariti. Screening e tamponi nel weekend
Personale sanitario nel nuovo reparto di terapia intensiva costruito dall'ospedale San Raffaele di Milano grazie alle donazioni raccolte con la campagna lanciata da Chiara Ferragni e Fedez., Milano, 23 Marzo 2020. I primi pazienti saranno tre malati ricoverati in postazioni di terapia intensiva allestite nel pronto soccorso dell'ospedale. Questi primi tre ingressi serviranno quindi ad 'alleggerire' un po' il carico dell'ospedale. Complessivamente il nuovo reparto, una tensostruttura, è dotato di 14 posti letto di terapia intensiva ed è stato realizzato in 10 giorni. ANSA/Andrea Fasani
Personale sanitario nel nuovo reparto di terapia intensiva costruito dall'ospedale San Raffaele di Milano grazie alle donazioni raccolte con la campagna lanciata da Chiara Ferragni e Fedez., Milano, 23 Marzo 2020. I primi pazienti saranno tre malati ricoverati in postazioni di terapia intensiva allestite nel pronto soccorso dell'ospedale. Questi primi tre ingressi serviranno quindi ad 'alleggerire' un po' il carico dell'ospedale. Complessivamente il nuovo reparto, una tensostruttura, è dotato di 14 posti letto di terapia intensiva ed è stato realizzato in 10 giorni. ANSA/Andrea Fasani

VENEZIA. Come si temeva, salgono le emergenze nelle case di riposo. Ieri a Fiesso d’Artico sono morte altre tre anziane: Vilma Favaron di 88 anni, Elena Irolsini di 86 e Agnese Nalon di 100 anni. A Mestre è deceduto Fernando Albano di 80 anni di Mestre, e in serata Diego Cusin, 57 anni di San Stino. A Dolo sono mancati quattro persone fra cui E.R. di Marghera, L.S. di Spinea, Jolanda Cestari di Chioggia e Vittorio Compagno di Camponogara.

Come ci si aspettava l’andamento del coronavirus è altalenante, ma non si può parlare ancora di discesa costante. Nonostante calino i numeri delle persone ricoverate, continuano a morire molte persone. Dallo scorso 21 febbraio sono infatti 130 le vittime della pandemia e 228 le persone dimesse dagli ospedali. Stando al bollettino della Regione, ieri sono stati trovati 136 positivi in più arrivando al totale di 1273 casi nel Veneziano di cui 1009 ammalati a casa e i restanti 264 ricoverati di cui 41 in Terapia Intensiva. Ieri sono guarite 84 persone, mentre rimangono in isolamento a casa 3290 persone. Come si evince dai numeri, si è velocizzata la modalità di processare i tamponi, ma ne rimangono ancora tanti eseguiti nelle case di riposo il cui screening è finito lo scorso giovedì. I lavori proseguiranno anche domani è lunedì, senza sosta nemmeno per i giorni di festa per cercare di recuperare un ritardo accumulato di una decina di giorni. Entro il 20 aprile invece dovrebbe finire lo screening su tutto il personale medico.

Il tavolo tra direzione sanitaria e sindacati riprenderà martedì e avrà cadenza settimanale. Tra le problematiche emerse negli ultimi incontri c’è quella dei dispositivi di sicurezza carenti che mettono in difficoltà chi lavora in un contesto già molto complesso. —


 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia