Mestre, il preside Davide Frisoli vittima del coronavirus a 59 anni

Sposato, con due figli, era dirigente dei quattro principali Licei di Venezia e Mestre
Davide Frisoli, aveva 59 anni
Davide Frisoli, aveva 59 anni

MESTRE. Non ce l’ha fatta Davide Frisoli: il dirigente scolastico, 59 anni, si è spento nella mattinata di oggi all’ospedale Dell’Angelo per l’infezione da Covid-19. L’uomo era ricoverato nel nosocomio mestrino dal 16 marzo, dal 18 nel reparto di Terapia intensiva. Non soffriva di patologie pregresse.

Sposato con Alessandra Visentin, insegnante di Lettere al Liceo Berto di Mogliano, aveva due figli di 11 e 14 anni, con cui viveva a Mestre, nel quartiere di Carpenedo. “Era un uomo buono. Colto, pieno di interessi intellettuali” ricorda la moglie. Oltre a loro, lascia il fratello Dario.

«La scuola era la sua casa», il ricordo di Davide Frisoli, il preside veneziano ucciso dal Coronavirus

Per anni era stato dirigente degli istituti comprensivi Viale San Marco e Querini, a Mestre, a cui aggiungere i Licei Scientifico Bruno e Classico e Linguistico Franchetti, per un totale di 11 scuole. Da settembre dell’anno scorso, il nuovo incarico: i due Licei mestrini e i due veneziani Benedetti - Tommaseo.

Da una settimana, la dirigenza dei quattro istituti è stata presa in carico da Michela Michieletto, per le scuole in terraferma, e Concetta Franco, per quelle in laguna. La notizia della scomparsa di Frisoli si è presto diffusa nella comunità scolastica veneziana, lasciando sgomenti docenti e studenti. I colleghi del Bruno - Franchetti hanno voluto ricordare il dirigente con un messaggio pubblicato sul sito dell’istituto:

“Con profonda tristezza apprendiamo la notizia della scomparsa del nostro Dirigente Scolastico Davide Frisoli. Ricordiamo con gratitudine l’autentica passione con cui ha guidato in questi anni il nostro Istituto, prendendosi a cuore, con ironia e con signorilità, anche le situazioni più complicate. Custodiamo come un dono prezioso la sua garbata gentilezza nelle relazioni con le persone, la sua capacità di ascolto, la sua affabilità nell’affrontare anche i problemi più delicati, il suo rispetto per il mondo della scuola".

"Lo sentiamo ancora presente, sorridente, in mezzo a noi, tra le aule e i corridoi della nostra scuola… così desideriamo sentirlo vicino. Ci stringiamo con affetto alla moglie e ai figli in questo momento di angoscia e di vuoto”.
 
La famiglia non ha ancora determinato il giorno della cerimonia di saluto che, viste le norme sanitarie vigenti, sarà strettamente privata.

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