VENEZIA. Sarà una Pasqua diversa, questo è poco ma sicuro. Pasqua in clausura, al tempo del Coronavirus. Niente gite fuori porta, niente picnic di famiglia. Al massimo, un pranzo condiviso con una delle tante app di videochiamate, i telefonini appoggiati sul tavolo per guardarsi in faccia. La messa, al massimo in streaming su youtube. Il pranzo, ordinato da un ristorante della zona o cucinato in casa ma per pochi intimi, e a distanza droplet. Ecco la nostra guida ad una Pasqua che certo ricorderemo.

14/04/2016 Roma. Nella foto controlli della Guardia di Finanza
«Temo che a Pasqua non sarà facile controllare le persone. Ho l’impressione che molti, considerato il bel tempo e in maniera irresponsabile, si metteranno in viaggio verso il litorale o per andare a pranzo da parenti e amici».
La preoccupazione di Vittorio Zappalorto, Prefetto di Venezia, è patrimonio comune. La pensano alla stessa maniera il mondo politico e quello sanitario, oltre che le forze dell'ordine che già in questi ultimi giorni hanno visto qualche preoccupante segnale, come le troppe macchine tornate a circolare.
«Non nascondo che sono preoccupato, per eventuali situazioni pericolose che si possono creare, soprattutto lungo il litorale da Sottomarina a Bibione - rincara Zappalorto - non dobbiamo scordare che anche sul litorale veneziano c’è il fenomeno delle seconde case. Abbiamo un piano straordinario di controlli e non verrà usata certo la mano leggera verso i trasgressori. Impiegheremo ogni mezzo a disposizione per fermare chi si comporterà in maniera irresponsabile».
Un piano straordinario per Pasqua e Pasquetta, insomma: «Le strade di accesso alle località balneari, saranno presidiate e ci sarà il controllo del territorio anche con gli elicotteri. Senza dimenticare gli accessi dal mare presidiati dalla Capitaneria di porto. Ricordo - conclude il prefetto di Venezia - che se anche i dati relativi ai contagi e alla diffusione della pandemia, di questi ultimi giorni, sono leggermente in miglioramento il pericolo è tutt’altro che passato. Bisogna rimanere a casa».
Così la polizia locale di Jesolo usaerà i droni capaci di legere le targhe e come misura eccezionale prevista, ci sarà anche il blocco dei ponti: ponte della Vittoria, ponte Spano e ponte di Cortellazzo saranno sbarrati per impedire il passaggio dei veicoli, prevedendo la possibilit solo per le emergenze. Non basta, lungo le strade saranno posizionate pattuglie e telelaser a lettura targa.
Controlli anche verso le Dolomiti, soprattutto nelle direttrici in ingresso nel territorio bellunese. Quindi la 51 di Alemagna, l’Agordina, lo svincolo autostrada di Pian di Vedoia – Longarone, la Feltrina e tutta la parte nord della provincia.

Interpress\M.Tagliapietra Venezia 05.04.2020.- Domenica di Passione. Messa del Patriarca Francesco Moraglia in Basilica di San Marco deserta.
Sarà una Pasqua insolita questa, a causa del Coronavirus. Uno dei momenti più importanti della cristianità dovrà essere vissuto a distanza. Il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, cercherà di raggiungere tutti attraverso i mezzi di comunicazione sociale e celebrerà in diretta, dalla Basilica di San Marco, a partire da stamattina fino al mattino di Pasqua.
Giovedì Santo (9 aprile) la Messa in Coena Domini alle 21. Venerdì Santo (10 aprile) la Celebrazione della Passione alle 16. Sabato Santo (11 aprile) la grande Veglia Pasquale alle 21. Domenica di Pasqua, il Sommo pontificale sarà celebrato alle ore 10.
Tutte le messe saranno trasmesse in diretta dalla pagina Facebook di Gente Veneta e in diretta televisiva su Antenna 3 e Reteveneta.
Quasi tutte le parrocchie, però, hanno ativato cabali youtube o su WhatsApp in cui vengono postate le messe celebrate dai sacerdoti con l’aiuto di pochissime persone a distanza di sicurezza. Al termine dell’Eucaristia viene letta la preghiera sulla partecipazione virtuale e sostanziale.
Il sondaggio online. Dal pranzo in famiglia ristretta a distanza droplet alle atività da svolgere in casa, dalla passeggiata... attorno al cortile o in giardino alle videochiamate, partecipate al nostro sondaggio online e guardate anche cosa faranno gli altri.
Molti ristoranti, macellerie, rosticcerie e servizi catering hanno proposte per la consegna a domicilio. E così sui social fioriscono menù di Pasqua, tra i quali poter scegliere per rendere l’evento un po’ meno amaro nonostante la distanza da amici e parenti. Ce ne sono di ogni genere, per tutti i gusti e il palati, di carne e di pesce. Capretto, costicine di agnello, lasagne e una scelta fornitissima di vini. Menù semplici, componibili, ma soprattutto prenotabili online, via Whatsapp o con una buona vecchia telefonata.
Ecco qualche esempio valido sia per Pasqua che per il Lunedì dell’Angelo. La trattoria pizzeria Da Piero, a Favaro, ha postato il menù a tempo record: antipasto di pesce, bis di primi, tris di secondi. Il tutto per la cifra di 42 euro a persona, consegna a domicilio gratuita e scelta anche tra singole portate. Poco importa se a ordinare sia una persona sola o una coppia. Il pranzo di Pasqua è assicurato. «Quest’anno lavoriamo in modo diverso, portiamo la Pasqua a casa», spiega Giampiero Trabuio della trattoria, «è un menù meno elaborato perché per l’esportazione serve un menù che possa andare bene anche riscaldandolo». Quindi niente spaghetti ma pasticci che possano essere riscaldati in forno, così come i secondi.
Aprirà ai menù di Pasqua a domicilio la famosissima trattoria Alla Pesa, così come Al Capolinea. Il titolare della pizzeria ristorante porterà i menù con delle mascherine personalizzate: ne ha acquistate ben 6 mila.
Tra gli agriturismi il Selgaro di Zelarino prepara asparagi bianchi, raviolone di pasta fresca, arrosto di vitellone e molto altro. Vini e focaccia, tutto a chilometro zero. A Olmo di Martellago, il ristorante Ca’ della Brace porterà a casa antipasto di pancetta in saor e battuta di manzo, per secondo tartare, capretto al forno, coniglio e arrosto. Prenotazione entro venerdì.
La famosissima trattoria Guaiane di San Donà di Piave avverte i clienti: “Il weekend di Pasqua resta a casa veniamo noi da te” e una lunghissima lista di varietà di mare tra cui scegliere. Stessa cosa il ristorante La Capinera di Pianiga, che aggiunge anche la lista dei vini. Unica limitazione, nella maggior parte dei casi, i ristoranti consegnano nella zona in cui insistono, anche se qualcuno si sta organizzando per spostarsi più lontano.
Dalla Riviera a Venezia centro storico, dove a proporre il menù pasquale è niente meno che Il Ridotto Restaurant, una stella Michelin, che consegna non solo in centro storico ma anche in terraferma. «Iniziamo proprio con la Pasqua», spiega il titolare Gianni Bonaccorsi, «poi apriremo alcuni giorni a settimana per asporto. Il menù costa 50 euro, la metà di quanto si paga generalmente. Cerchiamo di aiutarci tutti, dal momento che sarà lunga». Menù stellato, tre antipasti, tre primi, due secondi tra cui la spalla di agnello e due dolci.
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IN VISITA AL MUSEO

Una elaborazione grafica del ritratto di Vittoria Colonna, eseguito nel 1525 e conservato al British Museum di Londra, dove Michelangelo avrebbe nascosto un suo autoritratto. .ANSA/ UFFICIO STAMPA ++HO -NO SALES EDITORIAL USE ONLY - SI PREGA DI USARE L'IMMAGINE SOLTANTO IN RELAZIONE ALLA NOTIZIA RIPORTATA++
Non tutto è perduto. Vale la pena ricordare alcuni musei mondiali che si possono vedere da casa: il Guggenheim Museum di New York, la Collezione Online ha un database di circa 8. 000 opere; i Musei Vaticani con tanto di tour virtuale del parco del museo e delle mostre iconiche, incluso il soffitto di Michelangelo della Cappella Sistina; il Louvre di Parigi con tour online gratuiti di alcuni dei suoi reperti ed opere, come le antichità egizie e le opere di Michelangelo; il British Museum di Londra con una collezione che conta oltre otto milioni di oggetti; il Museo del Prado di Madrid che vanta opere dei maggiori artisti italiani, spagnoli e fiamminghi; l’Hermitage di San Pietroburgo che espone una delle più importanti collezioni d’arte del mondo; infine la Gallerie Uffizi di Firenze che, ogni giorno, sui suoi profili social, pubblica foto, video e storie dedicate ai capolavori custoditi nella Galleria, a Palazzo Pitti e nel Giardino di Boboli.
Per chi aveva in mente invece una gita fuori porta, ci sono: il Museo Nazionale Atestino, fruibile on line fino al 30 aprile; i Musei Veneto, fruibili fino al 15 aprile e la Biennale di Venezia che si è prestata alla campagna #IoRestoaCasa del Micact fino al 20 aprile; il Museo Archeologico Nazionale di Altino fino al 30 aprile).