Coronavirus a Jesolo, il dramma di Rufino e Valter Antonello. A tre giorni dal padre muore anche il figlio

JESOLO. Uniti purtroppo anche nella morte. Il padre era spirato mercoledì all’ospedale di Mestre e ieri è morto anche il figlio all’ospedale di Treviso. È la triste storia di Rufino e Valter Antonello, 87 e 56 anni. Si erano ammalati a pochi giorni di distanza e da allora non si sono più visti.
A manifestare per primo i sintomi era stato Valter, subito ricoverato a Mestre. Sembrava in fase di miglioramento ed era stato trasferito a Treviso, ma ieri il quadro clinico si è improvvisamente aggravato, con problemi respiratori molto importanti e così è spirato nel letto dell’ospedale, a distanza di pochi giorni dal papà.
Per la comunità di Jesolo una triste notizia che ha subito spinto il sindaco, Valerio Zoggia, a unirsi al dolore di questa famiglia distrutta che oltretutto deve vivere nel rigore della quarantena per i contatti avuti con Rufino e con Valter. «Siamo vicini a questa famiglia distrutta», ha detto il sindaco, «che nel volgere di pochi giorni ha visto spegnersi un padre e suo figlio».
Rufino Antonello era stato geometra e progettista, tra i protagonisti dello sviluppo di Jesolo. Un professionista vecchio stampo che a Jesolo era ancora molto stimato. Era un apprezzato geometra negli anni in cui questi professionisti progettavano e costruivano le città del futuro.
Valter aveva portato avanti la tradizione di famiglia laureandosi in Ingegneria e diventando uno dei progettisti più conosciuti di Jesolo e del territorio sandonatese, membro della commissione edilizia. Sposato con Valeria, aveva una figlia, Giulia, a lui tanto legata. Con la famiglia si era trasferito da qualche anno a San Donà mantenendo sempre la sede dello studio Antonello e associati a Jesolo.
Un uomo pieno di energie, alto, sportivo. Per questo la sua scomparsa ha gettato nella paura oltre che nella tristezza la città di Jesolo, dove era molto conosciuto. Tutti ieri hanno avuto la percezione che questo virus non perdona neppure gli organismi più forti e giovani.
Al lutto della famiglia Antonello si è unito l’ex sindaco di Jesolo Francesco Calzavara, che ha espresso il suo cordoglio per la morte del professionista e del padre di famiglia. E ha ricordato che Valter Antonello voleva molto bene alla sua città e aveva lavorato per la crescita e per la qualità di vita in una Jesolo che aveva visto svilupparsi in pochi anni.
Di lui ha parlato anche un altro ex sindaco, Renato Martin, che era amico di Valter sin dall’infanzia: «Oltre ad essere un professionista molto bravo e serio», ricorda Martin commosso, «era una persona eccezionale. Tra le più belle costruzioni che abbiamo a Jesolo e che sono state realizzate in questi ultimi anni ci sono proprio quelle firmate dal suo studio di progettazione. Lo studio di Valter Antonello ha seguito l’archistar Richard Meier a livello locale in tutti i progetti che ha sviluppato a Jesolo. E Valter è stato veramente un uomo di grandi valori. Con tutti gli amici si è sempre distinto per la vicinanza, per la sincerità, l’aiuto che ha sempre dato a tutti quelli che gli sono stati vicini. Chi l’ha conosciuto e gli è stato amico sa quanto aiuto ha dato a tutti quelli cui poteva essere di supporto».
Il bollettino dei contagi non accenna a scendere. Ieri altri 6 casi di Covid-19 a San Donà, uno a Caorle. I controlli delle forze di polizia sono serrati, la gente sta iniziando a restare in casa, soprattutto all’imbrunire, anche se molti ancora si ammassano per fare la spesa nelle prime ore della giornata. —
Giovanni Cagnassi. © RIPRODUZIONE RISERVATA .
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