Efficienza energetica Stanziati 866 mila euro per la storica Filanda
SALZANO
La giunta di Salzano pensa a migliorare l’efficienza energetica del corpo centrale della Filanda. Nei giorni scorsi, la squadra di Luciano Betteto ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica, presentato dall’ingegner Luca Pozzato di Scorzè, e c’è l’intenzione di partecipare a un bando regionale per accedere ai fondi. Anche perché la somma da investire è cospicua, 865.987 euro. Il professionista ha fatto uno studio per valutare e classificare, da un punto di vista sismico, la parte al centro dello storico edificio. Edificio che si trova sotto il vincolo della Soprintendenza, che dovrà valutare l’intero pacchetto di interventi da realizzare.
Nella relazione di Pozzato, ci sono quattro ipotesi di lavoro basate, soprattutto, sul rapporto tra i lavori struttuali e la statica dell’immobile in caso di terremoto. Nella sostanza, però, il cantiere dovrà toccare diversi punti; intanto sull’involucro, sostituendo gli infissi e rivestire le strutture, i pavimenti e il tetto. Si dovrà mettere mano anche agli impianti meccanici; si dovrà cambiare la caldaia tradizionale, installare le valvole termostatiche, si dovrà introdurre dei sistemi di controllo e automatizzare quelli di condizionamento. I lavori toccheranno pure la zona elettrica, inserendo lampadine a led e installando dei sensori di presenza all’interno dei bagni. Infine si dovrà prevedere un apparato per il monitoraggio dei consumi e l’uso delle fonti rinnovabili.
Costruita nel 1872 e attiva per circa 80 anni, la Filanda di Salzano ha dato lavoro a centinaia di donne, e altrettante sono state, nella campagna circostante, le famiglie impegnate nell’allevamento del baco da seta. Per la quantità e la qualità dei prodotti realizzati, fu la più grande filanda del Veneto, una delle più importanti di tutto il Nordest. L’edificio rimase attivo fino al 1952 e contribuì allo sviluppo economico e sociale di Salzano. Negli ultimi anni ha subìto diversi cantieri di restauro; al suo interno è attivo un museo, con materiali legati alla filatura e alla bachicoltura. —
A.rag.
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