Un tesoretto per Musile dalla Legge Speciale «Rifaremo le strade»

Il Comune è stato inserito  perché è sulla gronda lagunare Già accreditati 750 mila euro previsti altri 500 mila euro ogni anno fino al 2023



Un tesoretto per Musile dai fondi della Legge Speciale per Venezia. Nelle casse comunali sono arrivati i primi 750 mila euro stanziati dal Governo e per il futuro, almeno fino al 2023, sono previsti altri 500 mila ogni anno.

Somme significative per il bilancio comunale, che la giunta Susanna vuole investire in gran parte sulla sistemazione delle strade.

Musile è stato inserito nella lista dei nove Comuni della gronda lagunare (nelle vicinanze ci sono anche Jesolo e Quarto), che beneficeranno dei fondi della Legge Speciale, rifinanziata dal Governo con l’ultima Legge di bilancio. Il tesoretto è la novità più importante contenuta nel bilancio 2020, che il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza. La giunta ha mantenuto invariate le tasse e confermato i vari servizi ai musilensi. «La novità è che, essendo in gronda lagunare, siamo beneficiari di fondi consistenti previsti dal ministero delle Infrastrutture», ha detto la sindaca Silvia Susanna, «una parte di contributi sono già stati incassati per 750 mila euro, mentre a regime sono previsti 500 mila euro fino al 2023. Siamo in attesa di una circolare del ministero che faccia chiarezza sulla destinazione di queste somme. Ma, dai contatti avuti con gli altri beneficiari e con Venezia, sembra che possano essere usati non solo per opere di salvaguardia delle acque, ma anche per infrastrutture. In particolare, per la manutenzione straordinaria delle strade, di cui Musile ha bisogno». L’opposizione plaude all’inserimento di Musile nella Legge Speciale per Venezia. Ma, pur riconoscendo l’importanza di intervenire sulle strade, il centrosinistra avrebbe preferito che questi fondi fossero impiegati contro gli allagamenti. «Musile ha il problema della messa in sicurezza idraulica del territorio, non solo per il centro», ha evidenziato il consigliere Roberto Montagner (Insieme per Musile), «pensiamo sia necessario iniziare a dare applicazione al Piano delle acque che finora per problemi economici non è stato attuato».

Susanna ha spiegato che la priorità restano le strade, ma che si stanno studiando soluzioni per affrontare il problema delle bombe d’acqua nella zona di via Milano e via Giotto. Mentre l’assessore Pierobon ha annunciato interventi in via Mincio, a Croce e al Villaggio al Bosco. —



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