La scuola elementare e le nuove rotatorie «I miei primi obiettivi»

Sei mesi da sindaca, dopo cinque anni da vice, e c’è un cavallo di battaglia per questo suo primo mandato: iniziare e completare la nuova scuola elementare “Guglielmo Marconi” in via Aosta. Nais Marcon guida Scorzè da giugno ma nel mirino ha messo il bersaglio grosso che a primavera potrebbe vedere gli operai all’opera. «Il 2020 sarà importante per questo cantiere», ammette, «anche perché se n’è parlato tanto. Il bando è in Città metropolitana, c’è ottimismo per iniziare tra aprile e maggio. L’impegno non sarà da poco ma è tutto finanziato». Il futuro edificio, dove si stima di portare 430-450 studenti, è firmato dallo studio di architettura e ingegneria Cazzin-Mognato-Niero di Scorzè e sarà costruito in due fasi. Il primo segmento si conta di aprirlo entro la fine del prossimo anno.
Il 2020 sarà anche l’anno delle rotatorie; nell’ultima seduta del parlamentino prima di Natale sono stati approvati i due rondò sulla Castellana, all’incrocio con la Moglianese e viale Kennedy. Per la verità, se ne sta costruendo un’altra all’altezza di via Milano, collegata alla tangenziale sud, ma il cantiere ha avuto dei ritardi per problemi con i sottoservizi. «Quest’ultima», prosegue Marcon, «si dovrebbe completare nell’arco di un mese. Ci sono stati rallentamenti dovuti anche al maltempo dell’autunno ma ora si dovrebbe andare avanti in modo veloce. Lo stesso per le altre due rotatorie in centro, dove per inizio primavera contiamo di vedere il cantiere aperto».
C’è un’altra scadenza per l’anno appena iniziato: il rilancio del centro di Peseggia. Nell’intesa tra pubblico e privato (ditta Roleo di Zero Branco-Treviso ndr) c’è il restauro di Villa Buratti, eretta nel 1880, ma si parla anche di realizzare parcheggi, edifici e un parco aperto a tutti. «La parte a uso pubblico», prosegue Marcon, «si dovrebbe completare entro la prossima Festa dei Bisi (fine maggio ndr). Così come lo spazio verde sarà a disposizione dei cittadini per questo periodo». Un altro dei nodi da sciogliere sarà la questione del personale del municipio, ad oggi formato da 53 persone; tra i punti messi nel programma, c’era la riorganizzazione interna ma sta andando a rilento per infortuni e malattie di qualche dipendente. «Ci sono delle difficoltà», ammette la sindaca, «ma stiamo cercando di tamponare. Dobbiamo affidarci pure a delle cooperative, perché abbiamo delle persone in malattia in settori strategici, come quello delle paghe, che non si può affidare a chiunque». Ma il primo semestre da sindaca se lo aspettava così? «Sapevo che sarebbe stato impegnativo», continua Marcon, «e ho poco tempo a disposizione per me e la mia famiglia. Come nei cinque anni precedenti, seguo un assessorato importante come il Sociale: sempre più gente chiede un posto di lavoro e ha problemi personali». —
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