Ubriaco vicino alla bici ma non era in sella Maxi multa cancellata
CONCORDIA sagittaria. Una bevuta da 16 mila euro si trasforma, al termine di una battaglia legale, in un’assoluzione piena. A tanto, infatti, ammontava la pena pecuniaria inflitta ad un 54enne residente a Portogruaro, trovato dai carabinieri con un tasso alcolemico sei volte oltre il consentito dopo un presunto incidente in bicicletta. Ma il tribunale di Pordenone ha ribaltato la sentenza. I fatti risalgono a maggio del 2017. È notte fonda quando i carabinieri intervengono dopo una segnalazione fuori da un bar di Concordia Sagittaria. Trovano il 54enne a terra: come testimoniato da uno dei militari, non si regge in piedi. Comprensibile, visto il suo stato di alterazione psicofisica: gli accertamenti dimostreranno che ha in corpo 3,10 grammi di alcol per litro di sangue, sei volte il consentito. Ad inguaiarlo è la presenza della bicicletta: l’uomo viene denunciato per guida in stato di ebbrezza, per di più aggravata dall’orario notturno e dall’aver provocato un incidente (a se stesso). Il conto della serata “brava” sale vertiginosamente: viene disposto un decreto penale di condanna pari a 16.200 euro. I legali dell’uomo si oppongono. Il caso approda in aula, dove il giudice Andrea Scorsolini ribalta la sentenza accogliendo la tesi dell’avvocato Silvia Colautti, che ha lavorato al caso con il collega Alessando Magaraci.
«Non è stato dimostrato che il 54enne fosse alla guida - spiega Colautti - se lui avesse inforcato la bici e si fosse cappottato. Non solo: non si reggeva in piedi, era anzi plausibile che la bici reggesse lui, potrebbe quindi essere caduto o aver avuto un malore». Tesi accolta dal giudice. —
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