Deposito di gas liquefatto: c’è il via libera Compatibilità ambientale, ok del ministro

Progetto da 100 milioni di euro a Marghera, ora si attende il sì del Mise. La società: «Pronti al confronto con la comunità»



Il decreto del ministro dell’Ambiente e del ministro del turismo e dei beni culturali è datato 5 novembre. Contiene il via libera di compatibilità ambientale del progetto di deposito costiero di Gnl a Marghera.

Dopo più di un anno di attesa dai ministeri arriva il decreto di compatibilità ambientale per il progetto, che vale 100 milioni di euro di investimento complessivo, per un impianto di stoccaggio di Gnl, gas naturale liquefatto, a Marghera con una capacità di stoccaggio complessiva di 32.000 metri cubi di gas liquido e un sistema di approvvigionamento da navi gasiere di piccola e media taglia (max 30.000 metri cubi) in transito dal Canale Industriale Sud, mentre la distribuzione sarà garantita con autocisterne e una bettolina, che garantirà anche il bunkeraggio delle navi. La società proponente, la Venice LNG, accoglie positivamente la notizia dell’ottenimento del Decreto di Compatibilità ambientale emanato dai due ministeri.

«Confidando che sia riconosciuta la validità del progetto proposto di deposito costiero di GNL a Porto Marghera, la società attende i prossimi passi dell’iter autorizzativo del progetto, che prevede ora il rilascio dell’autorizzazione unica da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, d’Intesa con la Regione Veneto».

Il progetto è passato al vaglio istruttorio della commissione tecnica di verifica di impatto ambientale Vas e Via, del Ministero per i beni e le attività culturali e della Regione Veneto. Il documento finale fa proprie le prescrizioni dei vari enti: come l’intervento di archeologi per le verifiche su scavi profondi; limiti per l’altezza dei depositi di stoccaggio; indicazioni sul colore (grigio chiaro) degli impianti e opere di mitigazione a verde, sia lato laguna che lato terra con un confronto sull’impatto visivo delle apparecchiature con la Soprintendenza. Ora dopo il decreto si attende il pronunciamento del Mise, Ministero dello sviluppo economico. Ma scattano anche i tempi tecnici per eventuali ricorsi: 60 giorni di tempo per i ricorsi al Tar e 120 giorni di tempo per ricorsi straordinari al presidente della Repubblica.

Il gas naturale liquefatto, ricorda la società, rispetto ai carburanti tradizionali, promette di abbattere quasi totalmente le emissioni di ossidi di zolfo e di polveri sottili, assieme alla anidride carbonica. Oggi in Italia sono presenti oltre 50 distributori stradali di GNL e già 2.000 camion hanno abbandonato il gasolio per questo combustibile più pulito. Per il futuro, la previsione è di arrivare a 20.000 mezzi, stima Federmetano. Venice LNG conferma anche l’impegno preso con la Municipalità di Marghera: tornare, a fine iter, ad illustrare il progetto «così come autorizzato, certa del valore del coinvolgimento della società civile allo sviluppo del territorio». —



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