Bibliobus, i libri “on the road” fanno tappa nei quartieri

Il Comune ha bandito una gara (dal valore di 625 mila euro finanziati dall’Ue) per un servizio di biblioteca itinerante nella periferia mestrina 

il progetto

La terraferma avrà una biblioteca itinerante. Per convincere anche i più restii a prendere in mano un libro. Si chiamerà “Bibliobus” e sarà un mezzo, itinerante, che porta la cultura, i libri ma anche le iniziative, direttamente nei quartieri popolari. Il Comune proprio in questi giorni ha bandito la gara, valore 625 mila euro, finanziati dai fondi europei Pon Metro, per le aree metropolitane, e prevede un servizio della durata di più di mille giorni, praticamente tre anni. Il termine per le offerte di chi vuole gestire il servizio scadono il prossimo 16 settembre. Il mezzo, appositamente colorato e attrezzato, viene messo a disposizione direttamente dall’amministrazione comunale. La trasformazione di un furgone, un tempo adibito a scuola bus, consentirà di attivare un nuovo servizio che mescola cultura all’intervento sociale da attuare nelle periferie e nelle zone meno servite. «Ma parliamo in generale di tutte quelle zone dove il disagio sociale è più marcato. Parlo, per esempio, di alcuni quartieri popolari e delle zone dove i dati indicano una rilevanza di casi di abbandono scolastico», spiega l’assessore comunale alla coesione sociale Simone Venturini. «Sarà anche uno spazio di supporto educativo a famiglie».

Una biblioteca su ruote che potrebbe, se i tempi dell’appalto saranno veloci, già debuttare il prossimo mese di ottobre. «Oppure inizieremo a marzo del prossimo anno», precisa ancora l’assessore che rivendica, con la sua gestione, di aver aperto due nuove biblioteche in città, di aver finanziato il rinnovo di altri due spazi e anche di aver avviato definitivamente il percorso, già pensato dalle giunte precedenti, di ampliamento della biblioteca centrale di villa Erizzo con i cantieri che partiranno nei primi mesi del prossimo anno, per la costruzione di una nuova ala nell’attuale giardino interno della villa tra via Carducci e via Querini.

Ora il settore biblioteche punta anche sul portare la passione per i libri, e di conseguenza la cultura, tra chi fatica, per tanti motivi, a frequentare le biblioteche tradizionali. Ovvero i giovanissimi della nostra città. Il progetto del “Bibliobus” ha infatti come filosofia il concetto di “cultura itinerante agente di attivazione sociale”. Una pratica che è una realtà anche in altre città italiane, per esempio la cosmopolita Milano ha attivato il servizio fin dal 1984 con un mezzo biblioteca che gira varie piazze della città, con un migliaio di libri pronti per il prestito a chi si iscrive al settore bibliotecario del Comune. Analogo progetto è stato riattivato nel 2018 dal Comune di Torino e altre esperienze ci sono in altre piazze italiane. Insomma, Venezia non inventa nulla ma percorre una strada interessante, portando direttamente la cultura nei quartieri della terraferma. —

Mitia Chiarin

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