Ponte primo maggio e verso la Biennale: trasporti sotto stress nonostante i rinforzi

VENEZIA. Un altro lungo weekend di passione per la pressione turistica su Venezia quello del 25 Aprile che si è di fatto concluso ieri, ma dato anche il tempo incerto, ha per lo meno limitato i flussi eccezionali di presenze che si erano invece registrati con il Ponte di Pasqua.
Il vero banco di prova invece sarà la settimana della vernice della Biennale di Arti Visive, dal 6 al 12 maggio, quando si prevede nuovamente un’ondata turistica eccezionale e il tutto esaurito anche in alberghi e residenze extralberghiere.
Le due giornate veramente impattanti dal punto di vista dei flussi sono state appunto quelle di giovedì e di sabato comunque senza mai raggiungere i numeri di Pasqua, quando nella fascia pomeridiana hanno esaurito la disponibilità di posti auto i In particolare nei due giorni citati i parcheggi di Piazzale Roma, mentre quelli del Tronchetto non hanno mai registrato il tutto esauriti.
Pressione sulle isole
I problemi maggiori per i trasporti pubblici hanno riguardato i collegamenti con le isole, in particolare Murano oltre che gli arrivi in bus dalla Terraferma. La linea 3 diretta Murano nella fascia oraria tra le 9.30 e le 11.30 è stata di fatto raddoppiata con 7 barche in servizio anziché le 4 da programmazione.
Complessivamente giovedì e sabato l’Actv ha erogato complessivamente 130 corse bis in navigazione e 100 corse bis in automobilistico.
i punti critici
Per chi arriva in bus dalla terraferma di fatto i due punti maggiormente critici sono Ferrovia Mestre e di Via Righi, dove transitavano rispettivamente un autobus ogni 6 minuti e un autobus ogni 1,5 minuti (qui vengono caricati solo chi parcheggia nelle aree della zona industriale). Ma in questo caso i problemi anche per i residenti o i pendolari non mancano per arrivare a Venezia con i mezzi pieni.
Il problema Biennale
Ma, come detto, la vera preoccupazione - più che per la festività del primo maggio, che è infrasettinanale, è per la settimana della Biennale, cominciando già dal weekend che la precede. Oltre al “normale” flusso dei turisti giornalieri, si aggiungerà anche quello di mercanti, collezionisti, galleristi, artisti, imprenditori che caleranno a Venezia per la Biennale. Soprattutto i trasporti pubblici lungo il Canal Grande e fino a San Marco e oltre saranno sottoposti a una pressione pesante, considerando che come già dichiarato dal l’amministratore delegato di Actv Giovanni Seno, l’azienda sta già mettendo in campo tutti i mezzi disponibili.
Previsti comunque in quei giorni - soprattutto da martedì - corse bis supplementari che potranno essere tra le 70 e le 100 al giorno, soprattutto lungo la tratta Piazzale Roma/Ferrovia-Rialto-San Marco.
Fuori controllo
Di «situazione grave» parla il presidente della Municipalità di Venezia Giovanni Andrea Martini.
«Una città, di terra e di acqua» ha dichiarato «messa in ginocchio, anche in questi giorni, da un turismo fuori controllo. C’è la necessità di un radicale cambio di rotta», proponendo l’istituzione la prenotazione obbligatoria per l’accesso turistico a Venezia.
Tutto ancora da definire nei dettagli invece per l’introduzione effettiva dell’imposta di sbarco approvata dal Comune per i turisti che non soggiornano in città e che dovrebbe entrare in vigore da settembre, secondo quanto dichiarato dall’amministrazione. —
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