Il Faro Spignon a Malamocco diventerà un resort tedesco

La società germanica Floatel recupererà la struttura di epoca ottocentesca. Sarà uno spazio ricettivo per la meditazione sull’omonima isoletta vicino al Lido 

LIDO. Diventerà una sorta di rifugio per la meditazione circondato dall’acqua, in pratica un miniresort di lusso, il Faro Spignon sull’omonima isoletta, (160 metri quadrati in tutto) che è situata vicino alla bocca di porto di Malamocco. Il Faro, costruito intorno alla metà dell’Ottocento era infatti inserito nel programma dell’Agenzia del Demanio «Valore Paese» che prevede di cedere in affitto, con una gara evidenza pubblica, una ventina di queste strutture in giro per l’Italia per sottrarle al degrado e destinarli a una valorizzazione di tipo turistico, ambientale o ricettivo. Ora l’Agenzia ha annunciato di aver firmato la concessione del Faro Spignon che per i prossimi 50 anni sarà affidato alla società tedesca Floatel GMbH, che si era aggiudicata la gara.. Il piccolo faro della laguna veneta fa parte del progetto Valore Paese Fari, l’iniziativa dedicata appunto al riuso delle strutture costiere pubbliche grazie agli investimenti privati e verrà recuperato come spazio dedicato ad un turismo rispettoso della laguna, un rifugio dove riflettere e meditare.

La società tedesca Floatel GMbH, specializzata nel recupero di lighthouse in Scozia, Spagna e Germania, che ha già valorizzato il Faro di Punta Imperatore a Forio d’Ischia e San Domino nelle isole Tremiti secondo un modello di ”rifugio nel faro”, uno spazio di riflessione e raccolta con un approccio minimal e di standard elevato. Il faro ottocentesco, alto 15 metri, serviva le imbarcazioni che giungevano dal porto di Malamocco, trovandosi poco più ad ovest della Bocca.

È circondato da altri quattro edifici minori, è ora utilizzato come magazzino e rifugio da pescatori di passaggio. Esiste una stima di qualche anno fa del Demanio che attribuiva un valore di 2.800 euro all’edificio che sembrava dovesse passare in proprietà al Comune di Venezia. Erano arrivate ben cinque proposte al Demanio per prendere in affitto,con una concessione di lunga durata, fino a un massimo di cinquant’anni, il Faro Spignon. La società tedesca si è appunto aggiudicata per questo periodo di tempo la concessione d’uso per un canone complessivo di 913.726 euro per l’intero periodo. Sono previsti investimenti per la trasformazione a uso residenziale e ricettivo del Faro per 708 mila e 50 euro. Una degli altri partecipanti alla gara per il Faro Spignon , la società italiana Simerg, aveva annunciato ricorso al Tar lamentando il fatto che il proprio progetto fosse stato giudicato il migliore, ma che a prevalere fosse stata l’offerta tedesca, perché economicamente più vantaggiosa.Ma alla fine sarà la Floatel a recuperarlo.

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