Incendio al centro di Conetta, colpa di un fornelletto

Verso le 13 un tendone del campo per migranti ha preso fuoco. Nessun ferito. I pompieri spengono rapidamente le fiamme
Foto di Lorenzo Pòrcile
Foto di Lorenzo Pòrcile
Le immagini del violento rogo al campo profughi di Conetta
 
CONA. Un incendio, scoppiato intorno alle 12.30, ha distrutto uno dei tendoni all’interno dei quali vengono ospitati i migranti nella ex base militare di Conetta. Non ci sono feriti. L’incendio sarebbe di natura accidentale, probabilmente un fornelletto acceso. Indagini sono in corso da parte carabinieri e dei vigili del fuoco. 
 
 
L’incendio è iniziato a divampare verso le 12.30, all’interno del tendone numero 5, quando tutti gli ospiti erano a pranzo. All’improvviso le fiamme, che già stavano divorando suppellettili ed effetti personali dei migranti,  hanno intaccato la struttura.
 
La colonna di fumo a Conetta
La colonna di fumo a Conetta
 
Gli stessi ospiti e gli addetti della cooperativa che gestiscono il centro hanno dato l’allarme. Tranne due profughi, rimasti leggermente intossicati nel tentativo di recuperare i loro documenti, non ci sono persone rimaste ferite. I due intossicati sono stati assistiti sul posto dai sanitari del Suem. intervenuti con alcune ambulanze e un’automedica. 
 
 
I vigili del fuoco sono arrivati in via Rottanova, sede della ex base, da Cavarzere, Adria, Mestre, Piove di Sacco con cinque automezzi e venti uomini. I pompieri sono riusciti ad evitare che le fiamme si propagassero ad altri tendoni. Uno dei quali è rimasto parzialmente danneggiato. 
 
Carabinieri di Chioggia e del Nucleo investigativo di Mestre, in collaborazione con i vigili del fuoco, stanno cercando di ricostruire l’accaduto. In particolare devono stabilire le cause. Dalle prime informazioni l’incendio sarebbe di natura accidentale. Molto probabilmente causato da un fornelletto o da una stufa elettrica dimenticati accesi. Tra gli immigrati c’è l’abitudine di portarsi all’interno, soprattutto nella stagione fredda, apparecchi elettrici per riscaldare cibo o per riscaldarsi. Una pratica vietata. Per questo sono numerosi gli apparecchi sequestrati nel tempo.
 
Non ci sono problemi per ospitare il centinaio di ospiti rimasti senza posto da dormire. Infatti è già stato montato un altro tendone. Uno di quelli smontati in questi mesi non essendo più necessari, in quanto la base viene progressivamente svuotata dai suoi ospiti. Nel luglio dello scorso anno, la ex base militare ospitava 1407 migranti, tutti  richiedenti asilo per motivi umanitari. Ora ce ne sono 422. L’uscita di altri ospiti è prevista per questo fine settimana. 
 

 

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