Camera di Commercio in trasloco al Tronchetto aspettando Ca’ Nova

Cominciano oggi i cinque giorni di chiusura degli uffici della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo. Fino al 9 luglio, tutte le attività saranno concentrate nella sede di Mestre in via Forte...
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 12.01.2018.- Palazzo Cà Nova, Regione del Veneto.
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 12.01.2018.- Palazzo Cà Nova, Regione del Veneto.

Cominciano oggi i cinque giorni di chiusura degli uffici della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo. Fino al 9 luglio, tutte le attività saranno concentrate nella sede di Mestre in via Forte Marghera 151, e nella sede di Marghera in via della Banchina Molini 8. Dal 10 luglio, la Camera si trasferisce all’Isola Nuova del Tronchetto, n. 14 (1°piano). Si tratta di una sede temporanea, in attesa di concludere l’acquisto di Palazzo Ca’ Nova dalla Regione Veneto. Adiacente a Palazzo Balbi, la nuova sede legale della Camera di Commercio avrà un costo di circa cinque milioni di euro. La speranza è di aprire le porte della nuova casa dell’ente veneziano entro l’inizio del 2019.

L’operazione nasce dopo la recente vendita della vecchia sede in calle larga XXII marzo alla società Marzo Hotel srl di Milano, che fa capo alla Zaka Investments. Società francese con sede in Lussemburgo, la Zaka è attiva nel settore alberghiero e finanziario. La vendita della vecchia sede è stata un affare per la Camera di Commercio di Venezia e Rovigo. Con una base d’asta di circa 45 milioni di euro, l’offerta più alta è arrivata a 64 milioni e 125 mila euro.

Qualche polemica, successiva alla vendita, si era sollevata da parte di sindacati e categorie economiche. Tra le lamentele, anche la questione degli spazi. Saranno più ridotti, nella nuova sede di Ca’ Nova, rispetto agli attuali 4.924 metri quadri dell’immobile in calle XXII marzo. Per questo, l’accordo tra Camera e Regione prevede che l’ente potrà utilizzare la sala riunioni Pedenin per non più di dieci volte l’anno. La razionalizzazione delle sedi include anche il prossimo accorpamento, in via Torino, delle sedi di Mestre e Marghera. —

Eugenio Pendolini

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