Mestre, spacciava ai minorenni: arrestato vicino a una scuola

MESTRE. Arrestato dalla Guardia di Finanza un tunisino trovato a spacciare cocaina a dei minorenni.
L’arresto è avvenuto alla Cipressina. Era tranquillamente seduto, con diverse dosi di cocaina in mano ed in attesa di clienti, lo spacciatore tunisino arrestato dai “baschi verdi” della Guardia di Finanza. A nulla è valso il tentativo di disfarsi della sostanza e di darsi alla fuga: per lo spacciatore sono subito scattate le manette.
Gli uomini del Nucleo Operativo Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Marghera, durante una attività dipattugliamento in uniforme, all’interno del quartiere Cipressina a Mestre, hanno notato uno strano via vai di individui, alcuni anche molto giovani, nei pressi di un’area verde situata dinanzi all’ingresso di un istituto scolasticodella zona, dove stazionavano, sedute su di un muretto, due persone dal fare sospetto. Alla vista delle autovetture di servizio che si dirigevano nella loro direzione, uno dei soggetti ha cercato di dileguarsi,dandosi alla fuga, e, nel mentre, ha lanciato in un cespugliouna busta in cellophane nel tentativo di disfarsene.
Dopo un breve inseguimento a piedi, però, i militari sono riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo. Il cittadino extracomunitario ha asserito di essere di origine algerina ed ha giustificato la sua fuga dichiarando di essere un immigrato irregolare privo di documenti ed in possesso di una dose di hashish. Quanto affermato dall’extracomunitario, però, non ha convinto i militari delle Fiamme Gialle, che, dopo un’approfondita ricerca all’interno di alcuni cespugli di rovi, sono riusciti a ritrovare la bustina in cellophane di cui il soggetto aveva cercato poco prima di disfarsi, la quale conteneva ben 11 bustine termosaldate di cocaina pronte per essere spacciate.
Il cittadino extracomunitario era anche in possesso di 110 euro, pur risultando privo di lavoro. Condotto in caserma, i militari hanno scoperto, inoltre, che il soggetto non era, come da egli stesso dichiarato, algerino, ma tunisino e che aveva dunque fornito false generalità. Il tunisino è stato processato per direttissima il mattino seguente, dove ha patteggiato 9 mesi di reclusione, pena sospesa. Salgono così a 10 dall’inizio dell’anno gli arresti per spaccio di sostanze stupefacenti operati a Mestre dalla Guardia di Finanza, con 63 denunce alla Procura della Repubblica e 53 persone segnalate alla Prefettura, quali assuntori di sostanze stupefacenti. Nello stesso periodo, sono stati sequestrati oltre 1,5 chili di hashish e marijuana, circa mezzo chilo di cocaina e 140 grammi di eroina.
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