Chen e Zhan in divisa i due agenti cinesi tra le calli della città

Pattuglie miste insieme con i carabinieri fino al 17 giugno La curiosità dei turisti connazionali e le foto ricordo
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 30.05.2018.- Cooperazione Internazionale di Polizia pattugliamenti congiunti Italia-Cina a Venezia. Carabinieri e Agenti Cinesi. Piazza San Marco.
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 30.05.2018.- Cooperazione Internazionale di Polizia pattugliamenti congiunti Italia-Cina a Venezia. Carabinieri e Agenti Cinesi. Piazza San Marco.

Uno ha 40 anni e l’altro 28, entrambi provengono dalla provincia di Canton. Sono i due poliziotti cinesi che per tre settimane lavoreranno al fianco dei carabinieri in centro storico ma pure a Mestre. Pattuglie miste come previste da accordi internazionali, Gli stessi accordi che lo scorso anno avevano portato a Venezia dei poliziotti spagnoli. Per la cronaca il 40 enne si chiama Chen Yen, mentre il suo collega 28enne Zhan Hani Lin. Provengono da una città che ricorda Venezia e la sua laguna. Da ieri hanno iniziato a pattugliare l’area marciana e appena messo piede fuori dalla caserma di San Zaccaria è stato un tripudio di selfie richiesti dai loro connazionali a Venezia per turismo. È il primo anno che vengono predisposti i pattugliamenti misti tra forze di polizia italiane e agenti della polizia cinese. Questo grazie al Servizio per la cooperazione internazionale di polizia della direzione centrale della polizia criminale. Come già avvenuto in altre località, in questo periodo i poliziotti cinesi, in uniforme e disarmati, saranno affiancati da militari dell’Arma, in centro storico appartenenti alla compagnia di Venezia, ed avranno il compito prevalente di assistere i colleghi italiani nelle ordinarie attività di controllo del territorio e di tutela della sicurezza pubblica, agevolando i numerosi turisti di quel Paese nei rapporti con le autorità locali e con le rappresentanze diplomatiche e consolari. Gli agenti cinesi sono entrati in servizio il 28 maggio e termineranno la loro esperienza il 17 giugno prossimo. «L’impiego congiunto delle pattuglie, evidenzia l’impegno nello sperimentare con successo nuove sinergie operative con paesi esteri, rafforzando ancor di più le partnership internazionali», ha spiegato il colonnello Emanuele Spiller, comandante del reparto operativo di Venezia, «L’obiettivo è quello di annullare le distanze tra le forze di polizia rendendo gli scambi di informazioni e investigativi immediati e qualificati. Infatti solo fornendo risposte pronte è possibile aumentare la capacità di contrasto al crimine perché le criticità del sistema sicurezza si affrontano solo con una diffusa e proficua cooperazione di polizia sia interna che con i Paesi esteri».

Oltre a Venezia, sempre dal 28 maggio, sono entrati in servizio poliziotti cinesi anche nelle città di Milano e di Firenze. I due agenti di stanza a Venezia non saranno impiegati solo in centro storico con pattuglie a piedi e in barca, ma saranno portati a operare anche a Mestre e Marghera. In particolare nelle zone calde dello spaccio e per controlli in attività commerciali e di ristorazione gestite da cinesi.

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