Ventuno arresti tra cui un ex magistrato

Scoperta organizzazione che intestava società a prestanomi per eludere il fisco e intascare i rimborsi
Un fermo immagine tratto da un video della Guardia di Finanza mostra un momento dell'operazione che ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Roma nei confronti di 19 soggetti tra dirigenti e funzionari dell'Anas e imprenditori titolari di appalti di opere pubbliche di primaria importanza. Coinvolti anche un avvocato e un politico, 11 marzo 2016..ANSA/ GUARDIA FINANZA .++HO - NO SALES EDIORIAL USE ONLY++
Un fermo immagine tratto da un video della Guardia di Finanza mostra un momento dell'operazione che ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Roma nei confronti di 19 soggetti tra dirigenti e funzionari dell'Anas e imprenditori titolari di appalti di opere pubbliche di primaria importanza. Coinvolti anche un avvocato e un politico, 11 marzo 2016..ANSA/ GUARDIA FINANZA .++HO - NO SALES EDIORIAL USE ONLY++

Aveva messo in piedi un’organizzazione criminale efficientissima nell’eludere il fisco attraverso una serie di società intestate a dei prestanome. Giuseppe Malaspina, imprenditore edile residente in Brianza, si avvaleva della consulenza di professionisti (come avvocati e commercialisti) e di prestanome a cui intestava società che utilizzava per eludere il fisco, incassando finti rimborsi Iva che andavano a compensare le tasse. Venivano redatti documenti di avvio e di esecuzione dei lavori e realizzate tutte le carte necessarie a simulare le operazioni. Dopo una lunga attività investigativa, però, la Guardia di Finanza di Monza ha sequestrato beni per 95 milioni di euro, tra cui, appunto, l’hotel Ca’Sagredo, ma anche l’hotel Gritti a Milano e un maneggio a Oggiono in provincia di Lecco.

L’inchiesta è nata nel 2014 da un esposto di un partito di minoranza di un Comune della Brianza che aveva denunciato presunte irregolarità nell’esecuzione di alcuni lavori.

Nel corso delle indagini sono state ricostruite una serie di operazioni societarie fraudolente di natura distrattiva al solo fine di preservare dalle pretese dei creditori.

Ad esempio la capogruppo della galassia di società riconducibili all’imprenditore, la Ideo srl, ha ceduto l’hotel Gritti a una società terza per 51 mila euro a fronte di un valore reale di 16 milioni di euro. Stessa tecnica usata per l’hotel a Venezia che, dopo una serie di passaggi societari, è stato trasferito ad una nuova società costituita ad hoc. Il valore stimato dell’albergo è di 75 milioni di euro.

Il gip di Monza ha disposto il sequestro preventivo di 28 unità immobiliari, quote societarie e disponibilità finanziarie, oggetto di distrazione, per un valore complessivo di 9,3 milioni di euro. Sequestro avvenuto per dare certezza al fisco di potersi rivalere per i circa 10 milioni di euro evasi (la cifra in totale sarebbe più alta ma su parte del credito è intervenuta la prescrizione).

Nove dei 30 indagati sono stati raggiunti dal provvedimento di custodia cautelare in carcere, 12 dagli arresti domiciliari, uno dall’obbligo di dimora, cinque dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e tre dal divieto di esercitare attività professionali o imprenditoriali per la durata di 12 mesi.

L’operazione ha potuto concludersi positivamente grazie all’intervento della guardia di finanza che ha fermato alcuni degli indagati mentre stavano per distruggere le prove con una ruspa.

Il centro dell’organizzazione era a Vimercate (provincia di Monza Brianza) e proprio lì gli agenti della Guardia di Finanza hanno sorpreso alcuni uomini mentre stavano caricando dei documenti in un cassone con una ruspa. Il loro obiettivo, probabilmente, era di caricarli su un camion e di distruggerli prima dell’arrivo delle Fiamme Gialle.

Nel frattempo l’inchiesta continua e prende altre direzioni: per esempio, saranno verificate le autorizzazioni rilasciate dagli enti locali a Giuseppe Malaspina, l’imprenditore edile residente in Brianza che aveva messo in piedi il “gigantesco sistema” di corruzione ed evasione fiscale scoperto dalla Gdf.

Nell’ambito dell’operazione – ricordiamo - sono state arrestate 21 persone per associazione a delinquere finalizzata a reati tributari e fallimentari, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e corruzione.

Di origine calabrese, Giuseppe Malaspina ha costruito diversi immobili residenziali, commerciali e anche impianti sportivi.

Per questo durante la conferenza stampa in Procura a Monza di ieri, il sostituto procuratore Salvatore Bellomo ha sottolineato: «Dovremo verificare se queste richieste e autorizzazioni date a lui abbiano seguito un corso regolare o abbiano seguito altri percorsi. Se ci saranno sviluppi andremo fino in fondo». Nei precedenti dell’imprenditore non compaiono reati di stampo mafioso ma un omicidio quando aveva 19 anni. Dall’edilizia Malaspina ha poi diversificato la sua attività, buttandosi anche nel settore alberghiero. Tra i 21 arrestati dell’operazione anche l’ex magistrato Gerardo Perrillo.

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