Presidente del Senato oggi in visita ufficiale

Prima visita ufficiale in laguna per la neopresidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. Arriverà nella tarda mattinata con la scorta e il protocollo, forse salirà per un rapido giro in gondola. E alle 13 sarà accolta in municipio dal sindaco Luigi Brugnaro. La seconda volta in un mese e mezzo che la Casellati incontra Brugnaro a Ca’ Farsetti. La prima era stata durante la presentazione dei candidati del centrodestra, alla presenza di Renato Brunetta e dei segretari della Lega, alla vigilia del voto nella sede del gruppo consiliare fucsia. Iniziativa che aveva destato polemiche e anche un esposto all’Agcom firmato dai consiglieri del Movimento Cinquestelle. L’Agcom aveva anche sanzionato il Comune per la pubblicità dell’evento politico nel suo sito istituzionale.
Pochi giorni dopo i Cinquestelle sono stati tra gli artefici dell’elezione della Casellati, insieme alla Lega, al vertice di palazzo Madama.
Casellati, per vent’anni parlamentare di Forza Italia e poi componente laico del Csm era stata anche al centro di critiche e polemiche. Per aver difeso negli anni Duemila il presidente Berlusconi attaccando i giudici che lo indagavano e partecipando alla manifestazione davanti al palazzo di Giustizia di Milano.
Adesso è approdata alla seconda carica dello Stato. E mantiene l’impegno che aveva preso con il territorio. Eletta a Venezia nel collegio uninominale, grazie all’alleanza di ferro nel centrodestra fra Forza Italia e Lega. «Il suo saluto alla città si articolerà in due momenti», recita una nota diffusa ieri pomeriggio dal Comune, «il primo alle ore 13 nella sede municipale di Ca’ Farsetti, dove sarà accolta dal sindaco Luigi Brugnaro e avrà modo di incontrare gli assessori e i consiglieri comunali nella Sala delle Conferenze. Il secondo sarà alle 17 in Piazza Ferretto a Mestre, dove il Presidente del Senato sarà accolta dalle istituzioni civili e militari e dalla cittadinanza».
Un segnale forte di «sintonia» fra l’amministrazione Brugnaro e la nuova presidente, dunque. «Parleremo delle problematiche della città», dice Brugnaro. Che già nella legislatura precedente aveva incontrato più volte il capo del governo (prima Renzi e poi Gentiloni) e il presidente della repubblica Mattarella. Per chiedere finanziamenti, ma soprattutto nuovi poteri e modifiche di legge per gestire una città speciale. Assediata dal turismo e desiderosa di ripartire dopo la lunga crisi economica del polo industriale di Marghera. (a.v.)
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