Ca’ Foscari, stop alla partita Iva

Cancellazione della partita Iva per tutti i docenti che abbiano optato per il tempo pieno.
Anche Ca’ Foscari corre ai ripari rispetto all’indagine avviata a livello nazionale negli atenei dalla Corte dei Conti per verificare l’attività professionale dei docenti che hanno appunto scelto di lavorare solo all’università e non potrebbero dunque - a meno di specifiche e limitate autorizzazioni - svolgere incarichi retribuiti al di fuori di essa.
Già a fine gennaio il Senato Accademico e il Consiglio di amministrazione dell’università guidata dal professor Michele Bugliesi ha approvato a questo scopo una nuova versione del regolamento per gli incarichi esterni di professori e ricercatori.«Il possesso di partita Iva» si legge in particolare al comma 7 dell’articolo 2 del regolamento «configura svolgimento di attività libero professionale e pertanto è incompatibile con lo status di professore o ricercatore a tempo pieno. Qualora pertanto risulti tale situazione di incompatibilità, il docente interessato dovrà entro 30 giorni, in deroga a quanto previsto dalla regolamentazione interna sul regime orario e dal successivo articolo 10 comma 2, optare per il tempo definito oppure provvedere a chiudere la partita Iva».
L’ateneo segnala che già diversi docenti hanno comunicato ufficialmente la cancellazione della propria partita Iva per non rinunciare al tempo pieno.
Ma, soprattutto nel settore economico e giuridico dell’ateneo, sono molti i docenti cafoscarini che svolgono anche attività di tipo professionale nel loro campo.
Si tratta appunto di verificare, come sta accertando anche l’inchiesta nazionale della Corte dei Conti, che tutti, in questo caso, abbiano optato per il tempo determinato. O procedano appunto in caso contrario , come misura prioritaria, alla cancellazione della propria partita Iva. (e.t.)
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