Chioggia, maxi sequestro di droga: arrestato un imprenditore

La polizia trova un chilo di cocaina. Fabio Godino in carcere insieme a una  donna albanese. In casa, lui  aveva due etti di stupefacente
l'imprenditore Fabio Godino arrestato a Chioggia per possesso di droga
l'imprenditore Fabio Godino arrestato a Chioggia per possesso di droga

CHIOGGIA. Gli agenti del commissariato di Chioggia ci avevano visto giusto. Così seguendo il comportamento di due donne che si aggiravano con fare sospetto tra le vie di Sottomarina, alcuni agenti in servizio di pattuglia hanno deciso di intervenire fermando le due sospettate. Ed è stato proprio allora che, vistasi ormai scoperta, Zoka Angeli, di nazionalità albanese, ha deciso di consegnare un pacchetto che conteneva al suo interno un chilogrammo di cocaina, evidentemente destinato allo spaccio nella zona. Probabilmente era proprio il possesso della droga a rendere nervosa la donna che ha ben pensato di consegnare volontariamente la cocaina prima di incorrere in guai ben peggiori. A quel punto però le indagini degli uomini del commissariato clodiense non si sono fermate alla donna albanese, anche perché gli agenti volevano capire che cosa ci facesse la donna a Chioggia, ma soprattutto scoprire se vi fosse un nuovo traffico di stupefacenti, in particolare di cocaina, droga molto consumata e quale fosse la filiera dello spaccio.

Così le successive indagini hanno portato all’abitazione di un noto professionista residente a Chioggia, Fabio Godino, 57 anni, uno dei titolari della “Gosped” , una delle agenzia di spedizioni marittime più note del porto chioggiotto.

mph04a Ruggero Donaggio 19/7/2005 Chioggia: operazione vergine arrestato Fabio Godino 5 arrestati e operazione vergine
mph04a Ruggero Donaggio 19/7/2005 Chioggia: operazione vergine arrestato Fabio Godino 5 arrestati e operazione vergine


Le forze dell’ordine sono quindi passate al setaccio della casa del Godino scovando e sequestrando altri 200 grammi sempre di cocaina. Una volta appurato il possesso della droga sono scattate immediatamente le manette sia per la donna albanese che per Fabio Godino, che già nel 2005, tra l’altro, aveva patteggiato una condanna a tre anni e dieci mesi per un traffico di cocaina proveniente dalla Spagna, stroncato dalla Polizia, che all’epoca aveva coinvolto altri illustri professionisti chioggiotti. L’arresto è stato quindi convalidato dal Tribunale di Venezia ed i due sono stati tradotti in carcere, in attesa di comparire davanti al giudice.

Ma ciò che più interessa gli inquirenti è se esiste un giro d’affari legato agli arresti. Gli uomini del commissariato di Chioggia sono convinti di aver intercettato un filone importante del traffico di cocaina in città, la droga più consumata non solo dai giovanissimi ma anche da insospettabili professionisti.

E se fino a ieri i fari erano puntati soprattutto sui narcos sudamericani che immettevano grosse partite di droga nel mercato degli stupefacenti cittadino, passando attraverso la Spagna, ora l’arresto della donna albanese potrebbe anche far pensare ad una nuova via del traffico di cocaina, con una nuova filiera con sede nei Balcani e l’arrivo a Chioggia via mare o attraverso le dogane con i confinanti paesi dell’est, aprendo un nuovo corso di indagini che potrebbe essere svelato nei prossimi giorni.

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