La Camera di Commercio a Ca’ Nova
Acquistata dalla Regione la nuova sede, per trasferire qui gli uffici del palazzo di calle Larga XXII Marzo, già venduto

Interpress/M.Tagliapietra Venezia 12.01.2018.- Palazzo Cà Nova, Regione del Veneto.
La Camera di Commercio di Venezia ha trovato la sua nuova sede e dunque non lascerà Venezia, anche se nei prossimi mesi abbandonerà la sua sede storica in Calle Larga XXII Marzo, già venduta. L’ente camerale veneziano ha infatti acquistato, dalla Regione Veneto, Palazzo Ca’ Nova, a Dorsoduro, che si affaccia sul Canal Grande e adiacente alla sede della Giunta di Palazzo Balbi, anch’esso tra l’altro già messo in vendita dal presidente Luca Zaia. Il prezzo d’acquisto di Ca’ Nova, già concordato tra le due istituzioni, sarà di 4 milioni e 921 mila euro.
«Avevamo detto che la Camera di Commercio non avrebbe lasciato Venezia e questa ne è la dimostrazione concreta» commenta il segretario Roberto Crosta «anche se stiamo definendo gli ultimi passaggi burocratici, come ad esempio il cambio di destinazione d’uso di un appartamento in ufficio. Ma una parte dell’edificio potrà essere immediatamente fruibile, perché ospita già degli uffici della Regione, a cominciare da quello della Comunicazione. Speriamo ragionevolmente entro l’anno di prendere possesso della nuova sede camerale, lasciando quella attuale, che ancora occupiamo».
L’attuale sede della Camera di Commercio in Calle Larga XXII Marzo è stata venduta a ottobre a una grossa società francese attiva nel settore alberghiero e finanziario e si avvia così a diventare con ogni probabilità un nuovo hotel di lusso ai margini dell’area marciana. Un grande affare dal punto di vista economico per la camera di Commercio di Venezia e Rovigo che aveva deciso da oltre un anno di mettere in vendita l’edificio per rafforzarsi soprattutto in terraferma. La base d’asta per la vendita era di 45 milioni di euro, ma l’offerta più alta fra le tre presentate era stata addirittura di 64 milioni e 125 mila euro, quasi il 50 per cento in più della valutazione iniziale. Ad aggiudicasi il palazzo, la società Marzo Hotel srl di Milano.
Si tratta di una società costituita ad hoc per l’acquisto, ma che fa in realtà capo alla società francese (con sede legale in Lussemburgo) Zaka Investments, attiva appunto nel settore alberghiero e finanziario. «La destinazione attuale dell’immobile è direzionale-commerciale. Starà eventualmente ai nuovi proprietari, se lo crederanno, chiedere la variante per il cambio di destinazione d’uso L’operazione di vendita dell’immobile fa parte della strategia di razionalizzazione degli spazi e relativi costi di gestione dell’ente camerale. Il processo di razionalizzazione prevede nello specifico: il mantenimento della sede legale con le operatività attuali in centro storico a Venezia in un spazio ridimensionato rispetto a calle Larga XXII Marzo e l’unificazione delle attuali sedi in terraferma in un solo edificio in via Torino a Mestre.
Non erano mancate le polemiche in città anche da parte di sindacati e categorie economiche per la vendita da parte della Camera di Commercio dell’immobile di Calle Larga XXII Marzo, recentemente restaurato, che ha una superficie lorda di 4.924 metri quadri. Gli spazi invece nella nuova sede camerale di Palazzo Ca’ Nova saranno molto più ridotti, come testimonia anche il prezzo di acquisto, oltre dieci volte inferiore rispetto ai fondi incassati dalla Camera di Commercio per vendere la sede che ancora occupa. Proprio per questo l’accordo raggiunto tra Camera di Commercio e Regione all’atto dell’acquisto della sede di Ca’ Nova prevede che l’ente camerale possa anche utilizzare la sala riunioni Pedenin, che si trova nell’adiacente Palazzo Balbi per non più di dieci volte l’anno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia
Leggi anche
Video








