Non solo Mostra del cinema: il programma delle giornate degli Autori

VENEZIA. La donna (con registe, tematiche, storie), è protagonista della 13esima edizione delle Giornate degli Autori, la sezione autonoma e parallela promossa da Anac e 100Autori alla Mostra del Cinema.

Undici i film in gara, sette le autrici presenti mentre si rinnova anche il sodalizio con  Women's Tales. Due gli italiani in concorso: “Indivisibili” di Edoardo De Angelis, su due gemelle siamesi adolescenti e cantanti e l'opera prima “La ragazza del mondo” di Marco Danieli con Sara Serraiocco e Michele Riondino, su una giovane Testimone di Geova che si trova per amore a cambiare il suo destino.

Fra gli altri film in competizione, ci sono titoli come “Polina” di Valerie Muller e Angelin Preljocaj, con Juliette Binoche, parabola su una giovane danzatrice (Nastya Shevtzoda) da Mosca alla Francia; il filippino “Pamilya Ordinaryo” di Eduardo Roy Jr, su una coppia di sedicenni a cui viene rubato il figlio; il western colombiano “Pariente” di Ivan D. Gaona. Ad aprire sarà il documentario “The war show” di Andreas Dalsgaard e Obaidah Zytoon sul viaggio iniziato nel 2011 di Obaidah e un gruppo di amici da Damasco verso la Siria per prendere parte alla rivoluzione.

10/09/2015 Venezia, 72 Mostra Internazionale d' Arte Cinematografica. Giornate degli Autori
10/09/2015 Venezia, 72 Mostra Internazionale d' Arte Cinematografica. Giornate degli Autori

Grande attesa per il film documentario di Enrico Caria, “L’uomo che non cambiò la storia”, liberamente ispirato al diario dell’archeologo e storico dell’arte Ranuccio Bianchi Bandinelli e realizzato grazie alle immagini d’archivio dell’Istituto Luce – Cinecittà: costretto a far da guida a Hitler e Mussolini in occasione del primo viaggio in Italia del Führer, lo studioso si era interrogato sull’opportunità di organizzare un attentato per uccidere i due dittatori.

Il programma comprende film di venti nazionalità, prime mondiali e internazionali. Tra gli eventi speciali, fuori concorso c'è “Vangelo” di Pippo Delbono, girato dal regista e attore (è anche interprete nel film di Danieli) tra i rifugiati di un centro di accoglienza, dei quali ascolta le vicende e con cui mette in scena parti del testo sacro.

 Rocco Siffredi, infine, si racconta  nel documentario “Rocco” di Thierry Demaiziere e Alban Teurlai.

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