Truffa a 80 clienti, mestrino a giudizio

Il titolare dell’agenzia di viaggi “Free space travel”, dichiarata fallita, avrebbe raggirato gruppi di italiani e stranieri

MESTRE. Truffa aggravata: avrebbe raggirato almeno ottanta persone, alcuni mestrini, ma soprattutto cittadini del Bangladesh, che gli avevano anticipato una parte della cifra per il viaggio che dovevano intraprendere per rientrare a casa, rivedere, mogli, figli e genitori. Alcuni avevano anticipato i soldi anche per la moglie e i figli, con l’intenzione di rientrare al loro paese con la famiglia. Il mestrino Maurizio Turcato, titolare dell’agenzia di viaggi «Free space travel» di via Tasso è finito a giudizio: la Procura vuole processarlo e la prima udienza sarà davanti al giudice monocratico di Venezia il prossimo 28 giugno. Molti di loro hanno tutta l’intenzione di costituirsi parte civile per recuperare almeno una parte della cifra che avevano consegnato a Turcato, ma non sarà facile: il titolare, infatti, da anni è sparito dalla circolazione e, nel frattempo, l’agenzia è stata dichiarata fallita dal Tribunale civile.

Le prime segnalazioni e denunce erano arrivate nel 2010 agli agenti del Commissariato di via Ca’ Rossa. In media, i clienti della «Free space travel» avevano anticipato duemila euro, chi poco meno, alcuni poco più. Per molti era una parte della cifra dovuta per raggiungere il loro paese d’origine, che hanno lasciato per lavorare in Italia, in particolare a Marghera, soprattutto alla Fincantieri, ma non solo. Numerosi, infatti, sono anche coloro che sono occupati nel settore turistico, in particolare alberghi e ristoranti veneziani. A Turcato anticipavano i soldi del biglietto aereo o comunque una parte della cifra e il titolare dell’agenzia alla fine del 2010 aveva chiuso i battenti e non si era fatto più vivo. Molti di loro avevano addirittura costituito un comitato e alla fine si sono rivolti all’avvocato Angelo Pozzan, che durante la prima udienza si costituirà parte civile contro l’imputato, che la Procura ha citato a giudizio diretto, saltando cioè l’udienza preliminare.

Nei giorni in cui all’agenzia non rispondeva più nessuno, da alcune verifiche, si era scoperto che il titolare era stato già denunciato due volte, per lo stesso motivo, ai carabinieri di Mestre e di Vigonovo. Era avvenuto nel febbraio di quell’anno, quando due coppie, una di Mestre l’altra della Riviera del Brenta, si erano rivolte ai militari dell'Arma perché il loro viaggio a Santo Domingo, nel periodo delle feste del Natale precedente, era saltato. O meglio, avevano spiegato ai carabinieri, che nel settembre dello scorso anno avevano versato cinquemila euro a coppia all'agenzia di via Tasso, ma quando era stato il momento di partire non c'erano più biglietti e nemmeno i soldi. Anche in quel caso Turcato aveva spiegato, come aveva poi fatto ora molti degli stranieri rimasti raggirati a Mestre, di avere avuto gravi problemi di liquidità.

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