La Confesercenti: «No a Venus Venis»

Il direttore Franceschi ringrazia Boraso per il parere negativo: «È un altro centro commerciale»
GIORNALISTA: Morsego .AGENZIA FOTO: Candussi.LUOGO: Mestre.DESCRIZIONE: presentazione del programma elettorale di Confesercenti - nella foto Maurizio Franceschi
GIORNALISTA: Morsego .AGENZIA FOTO: Candussi.LUOGO: Mestre.DESCRIZIONE: presentazione del programma elettorale di Confesercenti - nella foto Maurizio Franceschi

Parere tecnico negativo espresso dall’ufficio Mobilità del Comune riguardo la realizzazione del nuovo complesso di 25 mila quadrati che la Blo Immobiliare vorrebbe a Marghera, vicino alla Nave de Vero. In sostanza si contesta il fatto che la nuova rotatoria realizzata per favorire la viabilità del centro commerciale Nave de Vero sia già insufficiente, dunque andare a gravare con altro traffico nella zona vicina va contro la logica. L’impatto ambientale del progetto sarebbe dunque notevole e così si chiede un approfondimento sul numero di automezzi che insisterebbero sulla zona, con il rischio di intasare la Romea. E su quasto argomento si è espresso Maurizio Franceschi, direttore Confesercenti Venezia: «Altro che punto di riferimento della moda, dell'arte e centro culturale della nascente area metropolitana, Venus Venis, il grattacielo che dovrebbe sorgere a fianco della Nave de Vero, non è altro che un nuovo centro commerciale. Ha fatto bene l’assessore Boraso a sottolineare gli impatti negativi sulla viabilità del progetto e a pronunciare un parere negativo».

«La posizione del Comune ha un peso determinante sugli esiti della Conferenza dei Servizi che deve decidere ed è dunque fondamentale per bloccare un altro insediamento che avrebbe effetti dannosi per il tessuto economico e sociale dei centri di Mestre e Marghera», prosegue Franceschi. «Interventi come Venus Venis infatti, non solo incidono sulla mobilità dei cittadini, ma impediscono l’avvio di una rigenerazione economica e sociale del centro urbano».

Secondo la Confesercenti provinciale per consentire l’avvio di strategie di rilancio delle città è infatti necessario che le opportunità insediative si concentrino nelle polarità urbane, un obiettivo che si raggiunge anche attraverso l’adozione di politiche fortemente restrittive che scoraggino gli sviluppi urbanistici nelle aree esterne.

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