Vende cibo senza licenza multa di diecimila euro
BIBIONE. Si era posizionata giovedì pomeriggio come un’ambulante, in piazza Keplero, per vendere generi alimentari, ma è stata poco dopo sorpresa priva di autorizzazioni specifiche dalla polizia locale di San Michele Bibione. Dovrà pagare 4 multe per un ammontare complessivo di 10mila euro una cittadina cinese di 47 anni, S.D., residente nella cittadina padovana di Loreggia, ma collaboratrice di un negozio (da cui proveniva tutta la merce) di proprietà del fratello, a Pradamano, nella vicina provincia di Udine. Aveva già cominciato a vendere i suoi prodotti a turisti italiani e tedeschi, gli agenti sono arrivati un momento dopo che si sono allontanati i primi clienti. La donna non vendeva cibi precotti, come accade a Venezia, ma prodotti “freschi”. All’interno del furgone gli agenti della polizia locale, che si trovavano in centro per un servizio finalizzato alla repressione dell’abusivismo commerciale, hanno sequestrato spaghetti di riso, carne di manzo, zampe di gallina, carne di maiale; e ancora gnocchi di riso e numerose confezioni di insalata apparentemente appena colta. Alla richiesta di esibire l’autorizzazione commerciale e sanitaria, la cittadina cinese è rimasta piuttosto sorpresa (o forse ha fatto finta di sorprendersi). Ha ammesso di essere arrivata a Bibione provenendo da Pradamano, senza alcun permesso per poter vendere i generi alimentari. E’ scattato il sequestro ai fini di confisca di tutti i cibi posti alla vendita, per un valore commerciale di almeno quattromila euro. L’attività abusiva è stata segnalata anche alla Guardia di finanza di Udine per gli accertamenti tributari di competenza. «In questo avvio di stagione» ricorda il comandante della polizia locale, Andrea Gallo, «abbiamo operato già una settantina di sequestri».
Rosario Padovano
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